martedì, 10 novembre 2009
ore 08:04
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Proposta di cambiamento dell’ora di religione scolastica in "Storia e Significato della Figura di Gesù Cristo".

bosch-calvario[Vipom] Le polemiche a dire la verità troppo accese e sopra le righe sul problema del crocifisso a scuola hanno fatto nascere forse involontariamente un’altra questione ben più grave e cioè la eventualità, fattibilità e forse anche necessità dell’aggiustamento dell’ora di religione, da fondare non più su aspetti nozionistici e dogmatici del cristianesimo, bensì sulla storia e sul significato profondo della figura di Cristo.

In effetti, a pensarci bene, ben pochi, forse me compreso, sappiamo veramente chi è stato il fondatore del cristianesimo. Ci hanno insegnato da sempre che è venuto sulla Terra mandato dal Padre per redimere l’umanità dal peccato, che era parte integrante della Trinità, Figlio di Dio, Figlio dell’Uomo, Figlio della Beata Vergine Maria, che per venire al mondo si incarnò nel seno della Madre, che morì sotto Ponzio Pilato…ma, attenzione, che significano davvero questi dogmi, cosa si cela di nascosto nella loro elaborazione e canonizzazione? Nessuno lo sa, forse è qui il punto: si insegnano i dogmi senza sapere cosa essi significano.

guercinocristomortoMa al di là dell’aspetto dogmatico risalta un altro problema non di poco conto: perché su Gesù Cristo si è fondata una religione, sottovalutando e sminuendo in questo senso ciò che Egli è davvero venuto a rivelare all’umanità? C’entra il Cristo con la religione su di lui fondata? Domande sopra domande.

In verità Egli è potuto discendere sulla Terra per trasmettere all’umanità una serie di insegnamenti per quell’epoca assolutamente incomprensibili e indigesti, tanto che lo misero a morte: che bisognava essere buoni e altruisti, che non è giusto odiare i propri simili, che dovremmo essere tutti fratelli, che ci si dovrebbe perdonare a vicenda, che non dovevano esserci ricchi e poveri perché ogni uomo è uguale davanti a Dio….tutti precetti apparentemente per noi facili da intendere, eppure, poniamo attenzione, sono passati venti secoli circa dalla sua morte e quei semplicissimi insegnamenti non solo non sono stati quasi mai applicati alla perfezione, ma addirittura non sappiamo ancora cosa significhino in profondità, come se quella semplicità nascondesse e richiamasse alla mente un quesito mastodontico e angosciante: perché non sappiamo mettere in pratica la reciproca fratellanza ben sapendo che ciò ci salverebbe dalla perdizione?

Riflettiamo or dunque su questi interrogativi apparentemente abbordabili e ci renderemo subito conto che siamo dinanzi ad una figura misteriosa ancora sconosciuta.

Si chiamava Gesù Cristo eppure di Lui conosciamo bene solo il nome.
 
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domenica, 08 novembre 2009
ore 10:12
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La parabola del crocifisso parlante.

crocevenerdìsanto[Vipom] Si racconta che in una classe delle superiori due professori nutrivano vicendevolmente un odio viscerale e per mesi e mesi non si erano scambiati neppure il saluto. La triste situazione era diventata di dominio pubblico e ne erano quindi informati gli studenti, i genitori, il Preside e in definitiva quasi tutta la cittadinanza nella quale i due docenti insegnavano. Nessuno sapeva come ovviare a questa situazione molto incresciosa e per quanto ci si era adoperati nessuno era stato in grado di farli rappacificare, nonostante si trattasse di inezie così banali e insignificanti da mettersi a ridere o piangere, a seconda delle valutazioni di ognuno.

The PassionUn giorno uno degli studenti più promettenti e sensibili alle tematiche religiose si alzò dal banco e in presenza dei due docenti, che per ragioni di servizio erano in quel momento insieme nella classe, rivolse loro questo piccolo discorso: “Scusate, sappiamo tutti che voi non vi parlate, che non vi scambiate neppure il saluto, una cosa che comincia a farci sentire molto a disagio e che vorremmo che finisse subito. Dietro di voi, se vi voltate, c’è appeso un crocifisso e se non erro voi vi ritenete cristiani, ci hanno detto infatti che siete molto religiosi e non mancate mai all’appuntamento messale della domenica. Abbiamo quindi deciso che se non la finite di atteggiarvi a nemici giurati, pur non essendo in pratica accaduto nulla fra di voi, faremo una relazione insieme ai nostri genitori e la presenteremo al Preside, al quale scriveremo e diremo di togliere una volta per sempre questo crocifisso, in quanto riteniamo che voi con i vostri comportamenti lo oltraggiate e lo priviate del suo significato più profondo”.
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martedì, 03 novembre 2009
ore 18:58
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Un commento alla recente sentenza della Corte di Strasburgo in merito all’esposizione dei crocifissi a Scuola

gesù-croce[Vipom] La Corte Europea di Strasburgo, accogliendo un ricorso di una cittadina italiana di origini finlandesi, ha sentenziato che il crocefisso esposto sui muri delle aule viola in definitiva il diritto sacrosanto di ognuno di appartenere liberamente ad una data fede confessionale e persino la libertà di ognuno di credere o non credere a delle tradizioni pur ormai inveterate e parte integrante del patrimonio culturale e religioso di una Nazione, in questo caso dell’Italia.

“La presenza del crocefisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche - si legge nella sentenza - potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un simbolo religioso. Avvertirebbero così di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione… potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose o sono atei…non [si] è in grado di comprendere come l'esposizione, nelle classi delle scuole statali, di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti umani, un pluralismo che è riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana”.
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lunedì, 02 novembre 2009
ore 18:32
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L’enorme spesa di fiori per i defunti nel cimitero della nostra esistenza.

loculicimitero[Vipom] Come ogni anno, si ripete il rito dei fiori portati ai defunti in segno di devozione e di ricordo, un mare di piante recise per dare un po’ di conforto a coloro che non ci sono più, un oceano di soldi che ogni anno per la festa del 2 Novembre va ad arricchire chi commercia e produce questi simboli della tradizione popolare.

Si tratta evidentemente di una tradizione che affonda le sue radici nella notte dei tempi, eppure con chiunque si parli si dice che si tratta di un atto automatico senza che nessuno si renda conto che è un fatto obiettivamente senza alcun riscontro per i defunti che lo ricevono, nel senso che al contrario sarebbe un fatto che riguarda noi vivi, come se così comportandoci volessimo dare un po’ di linfa vitale a chi l’ha persa per sempre e forse non se ne può neppure accorgere.

Ma lasciando stare questa riflessione, ne sorge un’altra ben più corposa che riguarda l’enorme spreco di soldi che potrebbe essere impiegato in modo diverso, per aiutare i poveri, i diseredati, coloro che non hanno né casa né famiglia.

Ma le tradizioni sono molto dure a morire e allora mi chiedo che senso abbia la nostra vita quando per i morti si spendono così tanti soldi mentre lasciamo morire di fame e di stenti i nostri simili, che rappresentano l’altro cimitero, quello vero, quello della vita di tutti i giorni, il cimitero della nostra esistenza.
 
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domenica, 01 novembre 2009
ore 09:42
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Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti. Una leggenda evangelica.

bara[Vipom] Narra una leggenda che un giorno qualcuno disse a Gesù di permettergli di andare a seppellire suo padre, dopodiché lo avrebbe seguito, al ché il Cristo avrebbe risposto: “Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti”. Il giovane restò alquanto rattristato, la prese come una specie di umiliazione, una sorta di sottovalutazione del suo dolore per la morte del genitore, ma il Cristo voleva dire altro: quelli che sono morti spiritualmente pensano appunto ai loro morti corporali, ma colui che è vivo con lo Spirito è per la vita, non per la morte.

GesùLo spiegò al quel giovane che voleva seguirlo, insistendo: “O segui me, o segui i tuoi morti. Io sono la via, la verità e la vita”. Il giovane restò interdetto, non sapeva se dare sepoltura al genitore o seguire il Cristo, ma alla fine la leggenda narra che mentre discorrevano passò un funerale e tutti piangevano per la morte del congiunto.

“Vedi” disse Gesù “questi piangono per la morte della carne, io piango quando vedo che qualcuno piange per la morte dello Spirito”.

Allora il giovane capì, scoppiò a piangere e disse ad un suo fratello di sostituirlo nei funerali perché egli sarebbe andato dietro l’artefice della vita, il Cristo.
 
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sabato, 31 ottobre 2009
ore 18:45
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Le terribili contraddizioni della Chiesa sul problema della dispersione delle ceneri dopo la morte.

sepolcretomessicano[Vipom] Da quanto si apprende, se ho ben capito, sembra che la Chiesa sia contraria alla dispersione delle ceneri in natura e alla conservazione dei resti cremati in locali che non siano pubblici cimiteri e al contrario pare che possa in diversi casi esprimersi a favore della cremazione. Se non vado errato, ho l’impressione che questo sia una sorta di autogol e una contorsione filosofica davvero sconcertante. Ammettere da un lato la cremazione e cioè la riduzione del corpo in cenere, e poi dirsi contraria alla dispersione dei resti in natura o alla loro conservazione in casa è davvero un esempio di incoerenza assoluta. Vediamo perché.

cimitero2Intanto pare che nel Vangelo esistano frasi molto precise che la dicono lunga sul fatto che il Cristo aveva un’idea del tutto opposta, almeno apparentemente, a quella della Chiesa. Mi vengono in mente, a memoria, almeno tre passi, due del Cristo e uno di San Paolo. Vediamoli: 1. “Qual vantaggio avrà infatti l’uomo se guadagnerà il mondo intero ma poi perderà la propria anima?”. 2. “Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti”. E San Paolo: 3. “Camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne; la carne ha infatti desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne: queste cose si escludono a vicenda”.

Esaminando attentamente questi passi capitali del N.T. è indubbio che si voglia sottolineare il primato assoluto dello Spirito e dell’anima sul corpo, per cui bisognerebbe porre la massima attenzione alla loro salvazione. Ma lasciando stare questi passi, dico io, perché non condannare in toto anche la cremazione e il relativo deposito nei cimiteri pubblici? Forse che nella cremazione diciamo “autorizzata” non avviene lo stesso di quanto si verifica nella dispersione e cioè la totale distruzione del corpo? Ma nel secondo caso, pensa la Chiesa, si perderebbe il ricordo dei defunti perché, aggiungo io, non ci sarebbero onoranze comunitarie di aggregazione religiosa.
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lunedì, 26 ottobre 2009
ore 09:52
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GesĂą era di questo mondo?

battesimo-Cristo2[Vipom] Si rimane davvero storditi allorché si vadano a leggere determinati passi del Vangelo in cui Gesù usa parole apparentemente incomprensibili, quasi che volesse rimarcare la sua totale differenza dal resto degli uomini. Potrebbe trattarsi di affermazioni simboliche, figurative, tese a fare in modo che gli ascoltatori aprano gli occhi della mente e capiscano la sua lontananza dagli appetiti umani, dall’attaccamento alla materialità, eppure, se interpretate alla lettera, lasciano letteralmente di stucco, quasi che volesse insinuare un dubbio, una sorta di mistero profondo di cui egli era l’incarnazione.

Cito solo un’affermazione articolata veramente inconcepibile, se, ripeto, interpretata alla lettera: “Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo”.

duesoliOra, non c’è dubbio, come ci dicono i teologi cattolici, che asserire “io non sono di questo mondo” non significhi affatto che egli provenga da chissà quale altro Pianeta, con ciò egli avrebbe solo voluto dire che non è assolutamente soggetto ai peccati dell’uomo, alla sua vanagloria, ipocrisia e perdizione, in quanto consapevole di altri orizzonti spirituali.

Ma, continuo a ripetere, se prendiamo queste parole alla lettera, viene davvero il capogiro: Egli, secondo questo metro ermeneutico, avrebbe al contrario rivelato qual’era la sua vera natura, quella appartenente di diritto ad una divinità-Padre che obiettivamente non sarebbe davvero di questo mondo….ma allora bisognerebbe chiedersi chi è il suo artefice, se egli dichiara di provenire da un altro. La questione parrebbe di secondaria importanza, eppure, ad assecondare una tale interpretazione, esistono innumerevoli opere d’arte le quali dipingono il Cristo con accanto strane immagini di ordigni volanti, quasi a far passare l’idea che egli effettivamente fosse sceso in mezzo agli uomini mandato da chissà quale civiltà o divinità.

Mi fermo qui per non inoltrarmi in terreni minati, limitandomi a sollevare un problema che
i lettori saranno liberi di interpretare liberamente.
 
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venerdì, 23 ottobre 2009
ore 18:50
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Breve riflessione sul catarismo.

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Hieronymus Bosch 79 inferno[Vipom] Quando tocco con le mani la malignità delle persone, la loro malafede, la loro ipocrisia, la loro perfidia, in sostanza la loro voglia di far male ai propri simili, allora, proprio allora, mi sovviene della terribile filosofia dei Catari i quali credevano e credono che il mondo e la gran parte degli uomini siano stati creati da un Essere malvagio e che il nostro Pianeta sia in definitiva il teatro di un inferno in piena regola in cui il dolore, la sofferenza e il lutto la fanno da padrone.

L’altro Dio, quello Buono, se ne starebbe quasi in disparte ad osservare addolorato le sorti degli uomini, intervenendo di tanto in tanto ad instillare negli animi più eccelsi l’idea di un’altra esistenza, di un altro modo di agire e di fare, in pratica instillerebbe pensieri di Santità e la consapevolezza appunto che questo mondo sia di natura demoniaca e che quindi bisogna evadere o cercare di farlo con tutti i mezzi, opponendosi a quel motore sempre in moto che produce morte e sofferenze in continuazione in mezzo a qualche fugace momento di apparente felicità e tranquillità.

E’ certo una filosofia molto dura, ma a ben pensarci, rivela uno dei capisaldi inequivocabili del manicheismo: che cioè nell’uomo agiscono pulsioni demoniache che, se non sono contrastate a dovere, conducono l’uomo alla perdizione. 

 
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lunedì, 19 ottobre 2009
ore 19:59
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Le radici cristiane richiamate oggi dal Papa sono morte e sepolte da moltissimo tempo.

Papa Benedetto XVI[Vipom] Il Papa ritorna oggi a ricordare all’Europa le sue radici cristiane e lo fa ufficialmente ricevendo il Capo della delegazione della Commissione delle Comunità Europee, Yves Gazzo, ricevuto oggi in Vaticano per presentare le sue credenziali. All’ambasciatore che definisce l’Europa “una zona di pace e di stabilità che riunisce 27 Stati con gli stessi valori fondamentali”, il Papa ha risposto che tuttavia vi è il rischio che questi valori siano strumentalizzati da “individui e gruppi di pressione” in grado di snaturarli e condurli al totale inaridimento.

GesùLe immense risorse intellettuali, culturali, economiche del continente - ha continuato il Papa - continueranno a dare dei frutti se saranno fecondate dalla visione trascendente della persona umana che costituisce il tesoro più prezioso dell'eredità europea...Questa tradizione umanistica nella quale si riconoscono correnti di pensiero anche molto differenti fra loro, rende l'Europa capace di affrontare le sfide di domani e di rispondere alle attese della popolazione...Si tratta principalmente della questione del giusto e delicato equilibrio fra l'efficienza economica e le esigenze sociali, della salvaguardia dell'ambiente e soprattutto dell'indispensabile e necessario sostegno alla vita umana dal suo concepimento fino alla morte naturale e alla famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna”.

Sicuramente bellissime parole, non c’è che dire, alle quali però bisogna aggiungere una piccolissima riflessione ed è che purtroppo, a mio parere, queste radici cristiane si sono perse da tempo e il ricordarle di continuo non fa che confermare la devastante e catastrofica estinzione di qualsiasi forma di cristianesimo vero, al di là di una sorta di suo camuffamento religioso che rappresenta la famosa foglia di fico con la quale si vorrebbe nascondere la sua definitiva defenestrazione dalla storia europea e mondiale.

Peraltro, rimarcare la necessità del “delicato equilibrio fra l'efficienza economica e le esigenze sociali” sembra rendere la questione ancora più difficile, in quanto nel Vangelo esistono innumerevoli affermazioni in cui il Cristo predica la povertà assoluta...dettaglio che rende il problema estremamente astruso e complicato e per il quale sarebbe necessario un approfondimento ben maggiore…
 
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sabato, 17 ottobre 2009
ore 13:22
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L’apparizione di Fatima potrebbe essere stata causata da un chiaro intervento extraterrestre.

rapimentiufo[Vipom] Alcuni ufologi, studiando la casistica di alcune apparizioni mariane, su tutte il Prodigio di Fatima, si sono convinti che dietro questi fenomeni potrebbe celarsi un ben preciso progetto extraterrestre in forma di camuffamento religioso. A propugnare una tesi del genere, oltre ad altri, furono due studiosi portoghesi, J. Fernandes e F. D’Armada, che nel 1981 pubblicarono un libro sugli eventi dell’apparizione di Fatima del 1917 intitolato “Intervençao extraterrestre em Fatima”. Il testo poi è stato tradotto in inglese col titolo “The apparitions of Fatima and the UFO phenomenon”. In effetti alcuni fenomeni verificatisi in concomitanza col prodigio di Fatima lascerebbero molto perplessi, come ad esempio il misterioso “miracolo del Sole”, testimoniato da diversi testimoni, tra cui il dott. José Maria de Almeida Garrett, professore alla Facoltà di Scienze di Coimbra, che tra le tante altre cose scrive che “potei vedere il sole apparire come un disco chiarissimo, con i contorni nitidi, che splendeva senza offendere la vista…Il sole, roteando selvaggiamente, sembrò staccarsi all’improvviso dal firmamento e, rosso come sangue, avanzare minacciosamente verso la terra come per schiacciarci con il suo peso immenso e ardente”.
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mercoledì, 14 ottobre 2009
ore 19:06
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Il mistero del 'Padre Nostro' e i suoi congiuntivi inquietanti

diopadre[Vipom] Il Padre Nostro è sicuramente una delle preghiere più profonde che mai siano state date e insegnate all’uomo, tanto profonda e per certi versi tanto pregna di significato che non nascondo che diverse volte al mese mi sono sorpreso io stesso a recitarla quasi senza pensarci, anche se a volte la recito in silenzio di proposito per scacciare diverse difficoltà che succedono giornalmente nella vita di tutti i giorni, quasi come una sorta di mantra magico in grado di allontanare le tribolazioni. Devo dire che funziona alla perfezione, è come se pregando il Padre noi lasciassimo che Lui agisca e faccia a suo piacimento visto che noi uomini ben poco possiamo contro le storture e torture dell’esistenza, una sorta di abbandono nelle mani di Qualcuno verso il quale si deve provare solo rispetto, timore ma anche amore.
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martedì, 06 ottobre 2009
ore 19:38
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Possibili interferenze extraterrestri nella creazione e nello sviluppo delle religioni.

battesimo-Cristo2[Vipom] Esistono notevoli testimonianze di fonti scritte e iconografiche, specialmente incisioni grafiche rupestri e disegni vari di ordigni extraterrestri, per non parlare di quadri antichi e medievali e di addirittura resti di una sorta di basi aeree risalenti a millenni or sono, che ci fanno capire come gli interventi e le interferenze delle civiltà aliene sulle popolazioni antiche e moderne della Terra abbiano potuto in un certo senso incidere profondamente su tanti campi dello scibile umano e principalmente sulla creazione delle religioni, con riverberi persino su quelle che conosciamo.

D’altronde qualcuno ritiene che ad esempio nella Bibbia si parlerebbe spesso di Dio in termini plurali, nel senso che in questa maniera ci si riferirebbe non a un solo Dio sebbene a tanti déi, una concezione che ad esempio farebbe perno sulle idee dei cosiddetti raeliani, i quali ritengono che gli Elohim citati nelle Scritture non sarebbero altro che alcune specie di extraterrestri molto avanzati, i quali non solo avrebbero insegnato agli uomini le varie religioni ma addirittura li avrebbero creati mediante misteriosi processi di ingegneria genetica.
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