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giovedì, 15 ottobre 2009
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18:26
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[Vipom] La Russia, tramite il suo Segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale, Nikolai Patrushev, fa sapere al mondo in questi giorni che la nuova dottrina militare russa, che sarà presentata entro l’anno al Presidente Medvedev per la definitiva approvazione, potrebbe contemplare il ricorso ad attacchi nucleari preventivi in presenza di una minaccia alla sicurezza della Federazione, per giunta sottolineando che ciò potrebbe diventare possibile in conflitti regionali e persino locali.
Effettivamente un intervento si direbbe inatteso visti i progressi dei colloqui russo-americani sul programma dello Scudo Spaziale e sulla lotta al terrorismo mondiale. In ogni caso la notizia non arriva del tutto senza preavviso in quanto era risaputa l’irritazione russa per il troppo focoso interventismo occidentale per quanto riguarda il programma nucleare iraniano e certo non hanno aiutato le voci del possibile spiegamento di un potente radar antimissilistico addirittura nell’Ukraina, a poche centinaia di chilometri dalle frontiere russe.
[Vipom] Mentre l’Italia affoga in una sorta di bagno caotico per via dei continui ed insistenti inconvenienti politici, credo che ben pochi italiani si siano chiesti davvero dov’è la Sinistra di un tempo e che fine abbia fatto, perché ho la vaga impressione che al di là di tutto questo marasma che si respira, questo sia il vero problema da affrontare e trattare con la dovuta perizia e premura.
Sinceramente non riesco ad individuare un solo personaggio dell’attuale sinistra e centrosinistra che impersoni una certa capacità di rovesciamento della situazione politica attuale. Sono ben lontanissimi i tempi in cui ci si poteva vantare di un Enrico Berlinguer, i cui comizi e le cui apparizioni televisive nelle famose tribune elettorali attiravano eserciti di spettatori come ormai non si può più sperare.
sabato, 10 ottobre 2009
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09:55
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[Vipom] Il Premio Nobel dato ad Obama, a neppure un anno dalla sua investitura ufficiale, appare a tutti gli analisti troppo prematuro, una specie di medaglia offerta, più che alla sua persona, in realtà alle sue pretese buone intenzioni, qualcosa che non suona molto bello e positivo per un’Istituzione che dovrebbe invece incoronare obiettivi di pace raggiunti e realizzati. Attenzione, con questo non si vuole dire che Obama non lo meriti, si vuole solo ribadire che sarebbe stato meglio aspettare almeno un altro anno e verificare i risultati ottenuti nel campo della pace.
Ed è proprio su questo punto che purtroppo la sua politica denota luci ed ombre che aspettano ancora di essere dissolte. Intanto sull’Iraq e sull’Afghanistan non è stata messa ancora la parola fine; le due guerre, sebbene a bassa intensità (ma con un corollario di morti e feriti di cui si è persa la contabilità), continuano a rappresentare due spine molto dolorose nel fianco dell’America e degli americani ed anche il ventilato ritiro del programma dello Scudo Spaziale, che sarebbe dovuto essere impiantato in Polonia e Repubblica Ceca, rimane tuttora molto vago in quanto si è saputo che in effetti gli Stati Uniti vorrebbero addirittura renderlo ancora più incisivo, con l’implementazione del sistema Aegis da collocare su navi da guerra che incrociano un po’ dovunque nei mari del sud e del nord, praticamente attorno alla Russia, ciò che ultimamente ha permesso ad esperti di Mosca di affermare che la Federazione deve ancora valutare le reali intenzioni americane e che per il momento prende solo atto delle decisioni di ritiro, quantunque non sarebbero state ufficialmente comunicate alla controparte.
venerdì, 09 ottobre 2009
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19:56
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[Vipom] Davvero non so capacitarmi del perché del misterioso interessamento dei giornali stranieri per tutto quanto attiene alle problematiche affrontate in questi ultimi mesi dal Premier Silvio Berlusconi. Ogni giorno è un continuo sparare ad alzo zero contro tutto quello che fa o dice il Capo del Governo, come fosse diventata una moda o peggio un passatempo.
Dopo la bocciatura del Lodo Alfano, ovviamente, gli interessamenti sospetti si sono moltiplicati. Tra tutti fa riflettere quello che scrive ad esempio il Financial Times che dedica al Premier un’intera pagina per descrivere la decisione della Corte Costituzionale.
“Delle tragedie e trionfi che hanno contrassegnato i suoi 15 anni di vita politica, il colpo ricevuto dalla Corte Costituzionale è la più seria battuta d'arresto con cui si sia scontrato Berlusconi. Il presidente del Consiglio è chiaramente indebolito, anche se questo è ben lontano dall'essere un colpo mortale, perché il sistema giudiziario italiano è debole e avrà bisogno di tempo prima di arrivare a un verdetto definitivo nei processi che lo coinvolgono…Berlusconi…è sceso in campo per dare a se stesso una piattaforma per difendersi dalle accuse di corruzione. Ed è stato tragico per l'Italia e per l'Europa che l'abbia fatto”.
venerdì, 09 ottobre 2009
ore
13:03
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[Vipom] Chi frequenta le scuole, specialmente docenti e personale addetto, non può non accorgersi presto o tardi di avere imboccato una strada buia che conduce inevitabilmente a stress continui e asfissianti potenzialmente in grado di provocare danni più o meno gravi alla sua salute.
Questo perché i discenti e gli studenti dei nostri giorni vivono una crisi valoriale di proporzioni semplicemente spaventose, ovviamente non solo per colpa propria, sebbene per un sistema sociale che li penalizza grandemente, svalutandone e mortificandone le potenzialità e incanalandole verso obiettivi fuorvianti che ben poco hanno di pedagogico, con la conseguenza che molta della crisi delle nuove generazioni viene riversata nelle scuole come un fiume in piena, col solo argine dei corpi di insegnanti e professori i quali naturalmente ben poco possono fare per cercare di correggere la situazione catastrofica creatasi.
[Vipom] Signore e Signori italiani, dopo gli attacchi-gossip durati per interi mesi e dopo quindi una campagna di delegittimazione che non ha eguali nella storia italiana, adesso subentra la vera guerra, quella politico-giudiziaria, con il primo atto a sfavore di Berlusconi con la bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale.
E’ il primo campanello d’allarme che fa balenare i più truci presagi e ci fa entrare ormai in un tunnel la cui uscita rimarrà per chissà quanto tempo sbarrata o quanto meno lontana, lontanissima.
Finché il tutto era confinato al gossip si poteva forse dormire sonni tranquilli, ma adesso pare sia suonato lo squillo di tromba dell’inizio di una battaglia senza esclusioni di colpi che condurrà in breve l’Italia non si sa dove, o verso le urne o verso chissà quale altro sbocco catastrofico.
E’ certo che Berlusconi non si tirerà indietro e prima di cadere, se cadrà, venderà cara la pelle e di ciò ci sono già gli esempi, allorché ha già dimostrato di non aver paura di niente e nessuno, con attacchi ai vertici istituzionali, Presidente della Repubblica compreso, accusato di non aver mantenuto la parola e in sostanza di rappresentare gli interessi della Sinistra.
Archiviato da vipom in: politica, esteri, attualitĂ
[Vipom] Davvero non riesco a capacitarmi: perchè le potenze occidentali, Stati Uniti in testa, premono sempre più per nuove sanzioni contro l’Iran dopo la pubblicazione della notizia di un impianto nucleare segreto nei dintorni della città di Qom? Perché al contrario le potenze orientali, Cina e Russia per prime, al contrario sembrano non avere tutta questa frenesia, pur chiedendo che s’indaghi sul programma nucleare iraniano, lasciando sempre aperta l’unica via per risolvere la crisi, quella della diplomazia?
Perché tutto questo interesse di Stati Uniti, Francia, Inghilterra, Israele a volere punire e nel caso colpire l’Iran? Perché le altre Nazioni dell’ONU sembrano addirittura non vedere il problema?
[Vipom] Se qualcuno nutriva sino ad ora qualche dubbio sul complotto internazionale ordito contro Berlusconi adesso tutto sembra spazzato via da una persona seria e preparata che ho sempre stimato, e cioè dal Ministro degli Esteri Franco Frattini.
Concedendo un’intervista al Financial Times, il Ministro parla addirittura di “forze oscure” che tramerebbero contro l’Italia e Berlusconi in persona per le sue presunte vicissitudini private e avverte che “i rivali sulla scena internazionale cercano di sfruttare le sue difficoltà per i propri fini”.
Il Ministro, ovviamente, come si addice ad un responsabile del Dicastero degli Esteri, non ha voluto indicare chiaramente i sospetti, anche se non ha mancato di sottolineare che la materia del contendere riguarderebbe la politica energetica italiana in Russia e nel Mediterraneo.
Quanto basta per capire che a quanto sembra il nostro Paese non è visto di buon occhio da qualche Potenza Occidentale che mal digerisce gli accordi italo-russi per il South Stream e ritengo anche per altri consimili con Paesi del Nord-Mediterraneo, la qual cosa, naturalmente, avrebbe posto seri ostacoli a diverse compagnie mondiali interessate allo sfruttamento a buon mercato dei giacimenti di idrocarburi.
Appare logico quindi che il problema-Berlusconi nasce da divergenze internazionali di ordine squisitamente economico e che in sostanza tutte queste voci ricorrenti sulla vita privata del Premier fanno solo da corollario alla vera ragione del complotto persecutorio, un complotto teso alla delegittimazione di una persona sulla quale viene gettato quotidianamente del fango anche da ambienti “interni” (Giornalismo, Chiesa, Poteri economico-politici…) e questo la dice lunga sul clima di imbarbarimento della politica italiana.
Riti e Rituali: Articoli di Vipom
Saluti
Vipom
[Vipom] Davvero inconcepibile: dopo i ripetuti, continui e asfissianti attacchi alla vita privata del Premier Berlusconi, condotti spregiudicatamente da ambienti politici, giornalistici, ecclesiastici ed esteri, sembra riaprirsi un altro fronte, quello delle stragi di mafia degli anni novanta, con sospetti e insinuazioni che appaiono come l’ennesimo tentativo di rimescolare nel torbido contro il Governo legittimamente eletto.
La situazione è talmente ingarbugliata che persino dentro il PDL si respira un’aria da ultima spiaggia, con personaggi come Fini, Bossi, Schifani e Alfano che sembrano prodursi in affermazioni che la dicono lunga sul clima infuocato che si respira. C’è qualcuno che vorrebbe in sostanza che si riaprissero le indagini contro le stragi mafiose e chi in sostanza ritiene che, se a ciò si deve arrivare, che venga fatto con la massima circospezione, spazzando il campo, preventivamente, da ogni disegno politico che miri al Governo.
In questo contesto ripetiamo molto confusionario, si inserisce una sibillina affermazione di Bossi, al momento uno dei fedelissimi di Berlusconi, il quale ritiene, a proposito delle vicende private del Premier, che “tutto sia stato messo in piedi dalla mafia”.
[Vipom] Con una procedura davvero insolita, il Capo del Cremlino Dmitry Medvedev ha scritto nel suo blog (e poi è apparso in un video per illustrarla) una lettera aperta al corrispettivo Presidente ucraino Viktor Yushchenko, una missiva dai toni molto accesi e perentori, accusando l’Ucraina di perseguire una politica antirussa e di avere velleità di entrare nella NATO.
Ha snocciolato altre accuse non meno pesanti, come quella di aver fornito aiuti militari alla Georgia prima e dopo il conflitto dell’Agosto 2008, di mettere in difficoltà le forniture energetiche all’Europa, di applicare procedure ostili e restrittive contro la flotta russa di Sebastopoli, ha auspicato chiaramente un cambio della leadership ucraina in previsione delle elezioni che si svolgeranno all’inizio del 2010, e infine, stoccata finale che mette i brividi, ha rinviato sine die l’arrivo del nuovo ambasciatore a Kiev, Mikhail Zurabov.
[Vipom] E passiamo adesso all’ultima parte di questa serie di articoli che si propongono la sicuramente difficile dimostrazione dell’orchestrazione di un complotto di dimensioni internazionali (appoggiato anche da settori della politica interna) contro la persona di Berlusconi.
E’ evidente da quanto successo in questi ultimi giorni che ci sono abbastanza elementi per tirare le somme dalla serie di ipotesi che ho avanzato precedentemente, per trasformarle in una quasi prova della mia tesi che contro il nostro Premier è stato e viene ancora tentato e portato avanti un tentativo di delegittimazione che non ha quasi alcun precedente nella storia italiana.
venerdì, 07 agosto 2009
ore
12:49
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[Vipom] Per chi guarda senza infingimenti quello che accade nella politica internazionale in questi giorni, ad un anno dalla prima guerra russo-georgiana, non è difficile immaginare il nuovo scenario in cui siamo stati improvvisamente catapultati tutti, con un passo indietro nel tempo che ci riporta agli anni della Guerra Fredda tra l’ex Impero Sovietico e gli Stati Uniti di allora.
Gli ingredienti ci sono e ci stanno tutti: intanto lo Scudo Spaziale americano segna il passo di fronte alle chiare minacce russe di ritorsione, mentre l’allargamento ad est verso Ukraina e Georgia della NATO sembra ormai essere stato seppellito dalla feroce reazione della RF che chiaramente non tollera l’AA vicino ai propri confini.
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