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[Antares] Jehova, che di tutti gli dei adorati dagli uomini era certamente il più geloso, il più vano, il più feroce, il più iniquo, il più sanguinario, il più dispotico, e il più ostile alla dignità e alla libertà umana - Jehova aveva appena creato Adamo ed Eva, per soddisfare non si sa quale capriccio; sicuramente per far passar meglio il tempo, che doveva pesargli grandemente nella sua eterna ed egoista solitudine, o forse per avere dei nuovi schiavi. Generosamente egli mise loro a disposizione tutta la terra, con i suoi frutti ed animali, e pose un unico limite al di loro completo godimento: egli espressamente proibì loro di toccare il frutto della conoscenza. Egli perciò desiderava che l'uomo, privato di qualsiasi comprensione di se stesso, rimanesse un bestia per l'eternità, per sempre prostrato sui quattro zampe di fronte al Dio eterno, suo creatore e padrone. Ma ecco che entra in scena Satana, l'eterno ribelle, il primo libero pensatore ed emancipatore di mondi. Egli fece vergognare l'Uomo della sua ignoranza bestiale e della sua supina obbedienza: nello spingerlo a disobbedire ed a mangiare il frutto della conoscenza lo emancipò, stampando sulla sua fronte il sigillo della libertà e dell'umanità. Sappiamo quello che successe in seguito. Il Dio buono, la cui onniscenza, una delle sue facoltà divine, gli avrebbe dovuto far vedere quello che sarebbe accaduto, scoppiò in una rabbia ridicola; egli maledisse Satana, l'uomo, e il mondo da lui stesso creato, allo stesso modo in cui fanno i bambini quando si adirano; e non contento di colpire i nostri antenati, egli maledisse tutte le generazioni future, innocenti del crimine commesso dai loro avi.
[Vipom] C’è un avvenimento nel Vangelo che mi ha sempre colpito per la sua diciamo gratuità. Mi riferisco al miracolo del fico maledetto. Nel Vangelo è scritto che <<La mattina dopo, mentre rientrava in città, ebbe fame. Vedendo un fico sulla strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: “Non nasca mai più frutto da te”. E subito quel fico si seccò. Vedendo ciò i discepoli rimasero stupiti e dissero: “Come mai il fico si è seccato immediatamente?”. Rispose Gesù: “In verità vi dico: Se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che è accaduto a questo fico, ma anche se direte a questo monte: Levati di lì e gettati nel mare, ciò avverrà. E tutto ciò che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete”>>.
Ora, io mi chiedo e chiedo ai lettori: di quale colpa si era macchiato quel povero albero? Si trattava forse di un uomo che avesse compiuto chissà quali nefandezze? Come può una pianta essere condannata solo perché non dà frutto? Cosa vuole davvero far capire con questo miracolo, il Cristo? Non è facile rispondere. Vuol forse dire, come sembra, che possiamo fare tutti i miracoli che vogliamo se solo abbiamo un po’ di fede? Ma che bisogno c’era di incenerire un fico? E’ lecito utilizzare miracoli diciamo “spuri” per lanciare un messaggio positivo ai discepoli? Non nascerebbe a questo proposito l’inquietante interrogativo che la fede potrebbe operare anche con mezzi difformi da quelli che solitamente usa per raggiungere un determinato fine positivo? Non so se il quesito è posto nei giusti termini, ma francamente, visto in questa prospettiva, appare una domanda inquietante alla quale sembra difficile dare una risposta.
Riti e Rituali: Articoli di Vipom
Saluti
Vipom
[Mstatus] Qualche giorno fa, Vipom, ha "entusiasticamente" postato su un aggregatore di notizie (OKNotizie), la celebre massima di A.Schopenhauer "Se un Dio ha fatto questo mondo, non vorrei essere quel Dio: la miseria del mondo mi spezzerebbe il cuore".
Secondo quanto disse il Papa Polacco nel 1996 alla Pontificia Accademia delle Scienze, il nulla ante Dio non è proprio il nulla, la materia c'era già, e Dio infuse ed infonde l'Anima Spirituale a noi miseri mortali, dandoci l'illusione di disporre di una specie di "libero arbitrio", ovvero fate come vi pare Io, Dio, non intervengo. Però, tu uomo. se ti comporterai bene ed a seconda di ciò che Io ti comando, parteciperai al concorso per la lotteria futura e se sarai fortunato potrai vincere un qualche premio, magari di consolazione.
Ciò mi ricorda la prima Direttiva della Federazione dei Pianeti Uniti nella serie di fantascienza Star Trek, ove gli esseri maggiormente evoluti non interferiscono in alcun modo nelle vicende di civiltà meno "progredite". Ad esempio, nella serie Stargate, gli Antichi Ascesi, umani passati ad un livello di esistenza superiore di pura energia, non intervengono in alcun modo, neppure per evitare stragi inimmaginabili (bene), rispetto agli ORI, a loro volta degli ascesi, che interferiscono utilizzando la loro conoscenza e tecnologia per sottomettere e farsi adorare da intere popolazioni pena lo sterminio(male).
[Vipom] Si narra e si racconta di una strana variante del miracolo della guarigione del cieco nato, uno dei miracoli più spettacolari operati da Gesù durante il suo ministero.
Secondo questa variante, in effetti, il cieco nato aveva sin dalla nascita una malfunzione nelle palpebre, sia per una disfunzione congenita per cui non si aprivano come dovevano e sia perché sofferente di una rara malattia che lo costringeva a letto per lunghi periodi del giorno, una sorta di sonnolenza insopprimibile per cui il suo malanno veniva aggravato appunto dal fatto che a seguito di questa rara malattia tra le palpebre venivano a formarsi i comuni materiali di secrezione che ovviamente andavano a peggiorare la sua sintomatologia.
Sarebbe questa la vera causa della cecità, per cui Gesù, avendola capita, non fece altro che operare secondo quanto gli avevano forse detto.
Ma riprendiamo dal Vangelo di Giovanni: Detto questo sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Và a lavarti nella piscina di Siloe (che significa "Inviato")». Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
Non voglio fare ironia, ma fa davvero ridere questo suggerimento di Cristo al cieco, «Và a lavarti nella piscina di Siloe», quasi appunto a fargli comprendere la necessità della pulizia in generale e degli occhi in particolare.
Questa interpretazione leggendaria del miracolo in oggetto, in sostanza, non vuole essere una sua smentita totale, sebbene un tentativo, come ripetuto ironico, di capire come potrebbero essere andate realmente le cose.
Saluti
Vipom
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Dal Vangelo secondo Matteo (cap. 10 vers.da 34 a 38): [34] Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. [35] Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: [36] e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa. Rinnegarsi per seguire Gesù [37] Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; [38] chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me.
Stargate SG1 - Power of The Ori
« Noi non desideriamo una fede cieca (...) coloro che non seguiranno il Cammino dell'Origine saranno sterminati! »
Saluti
Mstatus
[Trotzky] Dopo tanti Dei adorati da uomini angosciati dall'idea di sparire nel nulla, oggi nessuno sente più l'esigenza di crearne dei nuovi. E' indubbiamente un passo avanti nella storia della nostra evoluzione, ma non siamo ancora capaci di vivere senza l'incubo di un Dio che ci spia dalle nuvole, per condannarci all'inferno, se non seguiamo i suoi precetti, o ricompensarci con il paradiso nel caso contrario.
Dobbiamo avere il coraggio di liberarci una volta per tutte delle superstizioni e cominciare ad assumerci la responsabilità delle nostre azioni.
L'arma più idonea per raggiungere questo obiettivo è, incredibile a dirsi, la conoscenza delle storie oscene, delle dissolutezze voluttuose, degli incitamenti all'odio, delle condanne crudeli e delle vendette impietose contenute nella Bibbia, un libro che, piuttosto che da un Dio, sembra che sia stato scritto da un Demone.
La Bibbia testimonia le menzogne, le malvagità, le contraddizioni, le miserie e i limiti culturali di un popolo barbaro vissuto in un'epoca oscura. Averlo scelto a fondamento della religione cristiana è servito solo a corrompere e brutalizzare il genere umano.
venerdì, 25 aprile 2008
ore
19:14
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[Vipom] Ci sono questioni che a volte fanno riflettere davvero in profondità, questioni che forse la Chiesa tende a sottovalutare, come ad esempio il Primato di Pietro tra i suoi discepoli.
Ora, io non metto in dubbio che Pietro sia stato davvero uno dei più importanti discepoli al seguito di Cristo, testimoniata questa asserzione dal suo carattere molto geloso del suo Maestro e dal suo spirito combattivo come quando staccò di netto un orecchio ad una guardia del Sinedrio mandata con altri gendarmi ad arrestare il Cristo nell’Orto di Getsemani.
Tuttavia è fuor di dubbio che nei momenti topici della crocifissione, di Pietro non si parla affatto, sembra quasi sparito, compare solo molto prima quando si rende responsabile del triplice rinnegamento del suo maestro tanto amato, un peccato forse veniale ma pur sempre molto grave se si pensa ad esempio che Giuda, certo per un atto di gran lunga più disdicevole, il tradimento, si era andato ad impiccare.
Detto questo, comunque, il Vangelo ci offre l’opportunità di approfondire la vicenda, allorchè effettivamente parla di Pietro come di un discepolo speciale:
[Trotzky] Nel corso di un dibattito sui matrimoni gay il Presidente Bush - riporta Truthdig - ha rinnovato il suo appello perché questi vengano banditi con un emendamento costituzionale dalla legislazione americana.
Bush ha definito il matrimonio come l'unione tra un uomo e una donna. Ha quindi aggiunto che è necessario che il Congresso si dia da fare, perché i tribunali difendano il matrimonio tradizionale e sbarrino la strada a quello tra le persone omosessuali. Ha ammesso inoltre che la Corte Suprema del Massachusetts ha legalizzato questi ultimi, ma ha fatto presente che altri Stati invece hanno indetto dei referendum per abrogare le leggi che li avevano istituiti.
La definizione del matrimonio tradizionale è identica a quella usata recentemente dal Papa. Sembra quasi che si siano messi d'accordo.
Non sono gli atei o le femministe che attaccano il matrimonio, ma la stessa Chiesa, che continua a scagliare i suoi strali senza un valido motivo contro i gay, come si può dedurre dai seguenti passi della Bibbia.
martedì, 01 aprile 2008
ore
17:38
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[Trotzky] Se non è un pesce d'aprile, la scoperta di Ephraim Bazar, professore emerito presso l'università di Tel Aviv, avrà l'effetto di un macigno rotolato nello stagno delle teorie formulate finora dagli stdiosi sul Gesù storico.
Il Washington News ci informa che una squadra di archeologi da lui guidata ha riportato alla luce una pittura murale nelle vicinanze dell'antica città di Davide nella quale Gesù appare raffigurato come una donna con una corona di fiori in testa, una collana di perle al collo, un braccialetto alla caviglia e le labbra dipinte di rosso.
Al centro del dipinto, raffigurato in modo allusivo all'altezza del pube, è possibile notare un pesce disposto in senso verticale, formato dalla intersecazione di due archi di cerchio, simbolo dell'organo femminile, che per Bazar dimostrerebbe che il cristianesimo si è evoluto dalla religione pagana.
Sulla sinistra appare una donna inginocchiata ai piedi di questo Gesù in versione femminile, che si accinge ad aprire la sua veste, tirando una cordicella, come se volesse mostrare la sua nudità ai visitatori.
[Vipom] Si racconta e si vocifera da tempo di una sorta di complotto per evitare che Gesù morisse davvero nella crocifissione cui fu sottoposto o alla quale si sottopose volontariamente, dopo appunto avere ricevuto la conferma che l’esecuzione non sarebbe arrivata al punto di non ritorno, e cioè alla morte effettiva.
E’ più che altro una leggenda apparentemente senza alcun fondamento, eppure i punti di contatto con gli Evangeli non mancano.
Ecco il resoconto di quanto narra questa strana ricostruzione cronacale di ben venti secoli or sono.
[Trotzky] Il Time and Mind riporta la notizia che - secondo quanto sostiene il professor Benny Shanon, illustre docente di psicologia presso l'Università ebraica di Gerusalemme - quando Yahweh chiamò Mosé sul Monte Sinai per affidargli le tavole dei dieci comandamenti, questi si trovava sotto l'effetto di un potente allucinogeno, lo ayahuasca - lo stesso che le Amazzoni ingerivano prima di lanciarsi nella mischia - estratto dagli Israeliti primitivi da due tipi di piante che crescevano in quella regione.
I tuoni, i lampi e gli squilli di tromba, che il libro dell'Esodo racconta che provenissero dall'alto dei cieli, potrebbero essere stati niente altro che il frutto della immaginazione di un popolo che viveva perennemente in uno stato alterato di coscienza.
Nelle forme più acute di ebrezza questo allucinogeno donava a chi ne usufruiva un sentimento religioso che lo induceva a identificare quei fenomeni come un modo attraverso cui le divinità si rivelavano all'uomo e a credere di essere entrato in contatto con loro.
giovedì, 21 febbraio 2008
ore
18:55
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[Vipom] Quando l’architetto della Torre di Babele diede inizio ai lavori della famosa costruzione non immaginava che si sarebbero diffuse dicerie e dicerie sulla sua propria persona.
I fatti, più o meno, si svolsero in questo modo: man mano che la Torre s’innalzava nel cielo i manovali si misero a discutere su chi era l’architetto che aveva ordinato quella strana costruzione; dapprima molti lo riconobbero dicendo che era figlio di un tale padre anch’egli molto appassionato di costruzioni verticali. Quando però, dopo molti anni di lavori accaniti, la Torre raggiunse un’altezza di un certo rilievo, gli stessi manovali cominciarono a dimenticare chi era stato quell’architetto di cui anni prima conoscevano vita e miracoli, cominciarono a vociferare che era un ignorante e un pazzo e, strano che possa sembrare, a mano a mano che queste dicerie si diffondevano tra i manovali molti ci credettero e si chiesero che razza di lavoro stavano facendo alle dipendenze di un simile individuo svitato e poco affidabile.
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