ore 20:39
Le trame oscure e inquietanti dei nemici dell’Iran.
[Vipom] Scorrendo le notizie che si accavallano e che diventano sempre più pericolose sui tumulti e sulla prova di forza interna e internazionale in atto in Iran, quel che più apparirebbe inverosimile si va facendo invece sempre più strada: un complotto bene ordito da alcune potenze occidentali per abbattere la Repubblica islamica iraniana. Dispiace dirlo per le numerose vittime che si registrano in questi giorni, ma purtroppo i fatti, nudi e crudi, mostrano inequivocabilmente che i manovratori stranieri sono all’opera per usare i dimostranti col chiaro intento di provocare tumulti e agitazioni. Non nego che ci possano essere stati piccoli brogli, ma la distanza siderale tra Moussavi e Ahmadinejad alle recenti elezioni mi fa pensare che siano in sostanza ininfluenti sull’esito ufficiale reso pubblico.
Un fatto che mi ha colpito profondamente e che potrebbe essere la spia di quanto dico si è verificato poche ore dopo l’inizio dello spoglio dei voti, allorché Moussavi e il suo entourage avevano misteriosamente diffuso la notizia che le elezioni erano state vinte dal partito riformatore, seguita a ruota da quella ufficiale secondo la quale invece Ahmadinejad si avviava ad una vittoria schiacciante, con più di venti milioni di voti.
E’ evidente che qualcosa non quadra e del resto le dure proteste che si sono levate subito e che continuano da parte di alcuni governanti di Teheran (l’ultima notizia parla dell’arresto di ben otto funzionari iraniani dell’ambasciata di Londra) lo dimostrano in pieno. Si ha in sostanza l’impressione che alcune potenze occidentali volevano vincere la guerra che non possono attuare, vista anche l’alleanza politico-economico-militare dell’Iran con la Russia, senza sparare un colpo e a buon mercato. Ma i conti sono stati fatti senza l’oste e adesso il rischio è che Teheran irrigidisca ancor più le sue posizioni sul nucleare spingendosi definitivamente nelle braccia di Mosca.
Attenzione dunque e occhi aperti. Non lasciamoci turlupinare da quanto ci viene propinato con una abile campagna d’informazione. L’Iran è una Nazione fiera e coraggiosa e non si lascerà facilmente distruggere senza far pagare un costo altissimo e insostenibile a quelle potenze che aspirano alla sua implosione, magari con l’uso di moderne tecnologie cibernetiche di cui si è vociferato in questi giorni, che farebbero perno ad esempio sull’invio nei cellulari di milioni di iraniani di messaggi falsi e fuorvianti in ordine ad una improbabile vittoria di Moussavi, per non parlare di altri marchingegni che sarebbero stati messi in atto per consentire agli internauti di poter lanciare e amplificare le notizie di tumulti e agitazioni, una metodologia che, se fosse vera, aprirebbe una voragine definitiva tra Teheran e il mondo occidentale che ovviamente non vede di buon occhio il regime islamico, sia per questioni politico-economiche, ma a questo punto anche per motivi religiosi, visto che la religione islamica resiste all’omologazione e predica valori praticamente agli antipodi di quelli a noi fatti digerire da secoli di indottrinazione.
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Saluti
Vipom


