ore 18:55
L'ultimo bastione dell'assolutismo
[Trotzky] Adesso che la Polonia si è liberata di un governo impegnato unicamente a impedire la realizzazione dei diritti civili, il nostro è rimasto l'unico Paese europeo a sovranità limitata.
Piattaforma Civica è nata per reagire agli attacchi che la chiesa cattolica lanciava all'indirizzo della società polacca nel disperato tentativo di tenerla ancorata al suo carro oscurantista e dirottare la nascente democrazia sulle infide scogliere dell'assolutismo.
Il tentativo è miseramente fallito, tanto è vero che la chiesa si è dichiarata preoccupata, ma ciononostante essa continua a perseguire con rinnovata lena la strategia dell'entrata a gamba tesa in ogni aspetto della vita politica del nostro Paese, illudendosi di riuscire a limitare in questo modo la sua sovranità.
Questa violazione del diritto internazionale, resa possibile dalla debolezza dello Stato italiano, è stata dettata dal terrore di perdere anche l'ultima pedina sulla scacchiera dell'evoluzione umana. Paradossalmente tuttavia è proprio questa debolezza che, scatenando la reazione stizzita dei cittadini abbandonati a se stessi, trasforma gli attacchi in devastanti boomerang. La chiesa si è ritrovata pertanto nello stesso incubo nel quale finora aveva cacciato i polacchi.
Il governo Kaczinsky aveva attuato infatti una politica omofobica a largo raggio, escogitando il reato di informazione omosessuale, proibendo l'insegnamento ai professori omosessuali, bandendo dalla TV i programmi sospettati di promuovere l'omosessualità, equiparando gli omosessuali ai pedofili, ai drogati e ai criminali e ordinando la chiusura dei loro locali.
Votando la Piattaforma Civica, i polacchi, o per meglio dire la loro parte più evoluta, hanno dimostrato di non essere più disposti a a farsi dettare la linea politica dalla chiesa.
Pretendere adesso di imporre norme di coimportamento che andavano bene nell'età del bronzo a un Paese, come l'Italia, che si è liberato di questi fantasmi del passato, che oramai considera i rituali religiosi dei contenitori vuoti e che non si scandalizza più all'idea del sesso fuori del matrimonio, significa semplicemente delirare.
Guardando al di là del contingente, I progressisti hanno deciso di coinvolgere nella maggioranza i partiti rimasti fuori della coalizione, per cambiare la Costituzione, con l'obiettivo di deferire il premier uscente alla Corte Suprema, per abuso di potere, firmare la Carta Europea dei Diritti, riavvicinarsi all'Europa e rappacificarsi con Mosca e Berlino.
L'Italia non può mirare a un traguardo così ambizioso, perché ha scelto di investirsi del ruolo di ultimo bastione dell'assolutismo papalino, linea Maginot della negazione della laicità dello Stato, Cerbero della sottomissione a uno Stato che non conosce le regole della democrazia, eppure pretende di ingerirsi nella sua politica e umiliare le sue Istituzioni.
Gli italiani sono frustrati, perché sanno che la situazione potrebbe essere facilmente superata a livello di rappresentanza diplomatica, ma viene lasciata incancrenire dalla politica miope di una oligarchia che preferisce mettere la testa sotto la sabbia per non affrontare i problemi della società e trova più comodo subìre in silenzio gli attacchi clericali, mentre si perde dietro un disegno di corto respiro, che ha già cominciato a mostrare i suoi limiti.
Riferimenti: Carta europea per i diritti
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Saluti
Trotzky
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