venerdì, 29 giugno 2007
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Rennes-le-Chateau: il conturbante mistero dei Cavalieri del Tempio e lo sterminio dei catari!

renneslechateau0065Recentemente, quando abbiamo scritto in merito all'eccidio dei Catari (operazione di pulizia etnica ovvero soluzione finale), operato dalla Chiesa di Roma in nome di Dio  (La Chiesa di Roma: crociate, odio, e genocidi ovvero ordinarie operazioni di "pulizia etnica"), sono rimasto con la curiosità di sapere perchè più o meno i Templari tennero un atteggiamento neutrale in tale occasione, e non parteciparono all'eccidio, voluto, per difendere il potere della Chiesa di Roma stessa, da Papa Innocenzo III, che organizzò l'apposita crociata. Oltre alla neutralità, parrebbe che alcuni storici parlino anche di aiuto concreto fornito dai Cavalieri del Tempio in taluni casi ai catari, fatti oggetto dell'odio e della furia omicida da parte della Chiesa di Roma, che ne decretò l'estinzione, salvo alcuni scampati al massacro. L'amico Vincenzo Poma di Misteri e Segreti, fa alcune riflessioni sull'intricata vicenda. Mstatus

I conturbanti misteriosi rapporti Cataro-Templari aprono scenari inquietanti sulla cittadina francese di Rennes-le-Chateau
di Vincenzo Poma

Rispondo con una serie di riflessioni ad una precisa domanda rivoltami tempo fa a proposito dei conturbanti rapporti intercorsi tra i catari e i templari, sottolinenando per prima cosa che bisogna scavare a fondo per scoprire la ragione occulta del perché i secondi, durante la persecuzione e l’annientamento dei catari ad opera dei crociati di Innocenzo III fatti scatenare nei territori della Linguadoca a partire dal 1209, mantennero un misterioso quanto inquietante comportamento di neutralità, per non dire di occulta partigianeria, visto che alcuni storici concordano sul fatto che i cavalieri del Tempio aiutarono in qualche caso alcuni catari a sfuggire alla cattura e al bruciamento sul rogo.

Innanzitutto bisogna dire che i Catari, i misteriosi Boni Homines che tanta paura misero alla Chiesa per le loro teorie ritenute estremamente “eretiche”, di sicuro erano entrati in possesso di qualche reperto materiale o documentale assai scottante, altrimenti non si spiega l’accanimento sanguinario assunto dalle orde inferocite delle armate crociate di Simon de Montfort. Ma, come sappiamo, la crociata contro i catari, come già accennato in un post precedente, ebbe inizio nel 1209, mentre la storiografia sui Templari ci dice che questi divennero istituzione nel 1118 nel famoso concilio di Troyes, anche se è provato che essi si recarono in Palestina ben prima di questa data, mandati colà ancora non si sa bene perché anche sotto la spinta di un personaggio assai di spicco di quei tempi, Bernardo di Chiaravalle, il quale è risaputo peraltro ebbe diversi incontri con i catari nel vano tentativo di convincerli a rientrare nell’ovile della Santa Madre Chiesa. Gli studiosi ci dicono che questi sforzi risultarono non solo vani ma addirittura si ritorsero in un certo qual modo contro di lui, nel senso di renderlo edotto fin nel profondo che questi pretesi “eretici” forse erano nel giusto più e meglio della Chiesa che egli rappresentava. Ebbene, a quanto sembra, fu dopo queste infruttuose manovre di persuasione che Bernardo di Chiaravalle decise di convocare alcuni cavalieri per convincerli a recarsi in Palestina, con lo scopo apparente di proteggere i pellegrini dalle scorribande dei saraceni, una motivazione che non sta né in cielo né in terra, lasciando quindi presagire che il motivo era ben altro, quello di portare alla luce alcuni misteri forse in relazione a quanto già avevano acquisito i Catari. E’ certo una ricostruzione che può offrire il fianco a diverse critiche, ma da quanto ne so sembra che le cose siano andate in questo modo.

Dunque, il primo risultato che si consegue da questa analisi è che i Templari nascono quale propaggine dei Catari, nel senso che dovevano accertare su quale base i Catari predicavano ad esempio che il mondo era opera di un Dio malvagio, con relative aporie riguardanti la figura del Cristo, che doveva meglio essere vagliata in quanto ritenuta il perno dei perni di tutti i misteri religiosi.

Secondo gli storici esiste un lasso di tempo prima della convocazione del Concilio di Troyes in cui i primi nove cavalieri templari si dettero anima e corpo, a Gerusalemme, alla ricerca di qualcosa di assai minaccioso per le sorti della Chiesa e difatti sembra che a un certo punto della loro storia, pur mantenendo la loro promessa di sottomissione alla Chiesa di Roma, i misteriosi cavalieri cominciarono ad agire nascostamente per conto proprio, istituendo capitoli segreti ed organizzandosi secondo uno schema piramidale a compartimenti quasi stagni per impedire che l’intera associazione venisse messa a giorno di eventuali scoperte riguardanti l’origine della religione cristiana. Si sa per certo che i templari, pur combattendo furiosamente contro i musulmani, ad un certo punto ebbero dei seri ripensamenti sulla loro politica militare e incominciarono ad intrattenere coi nemici con i quali erano stati chiamati a combattere una sorta di rapporto occulto, dando ed acquisendo informazioni di un certo livello in vista della fondazione di una religione universale che cancellasse per sempre l’idea stessa di una guerra permanente tra le due anime del monoteismo.

Filippo IV detto il Bello si dice decise la distruzione dei templari per accaparrarsene le enormi ricchezze accumulate e questa spiegazione compare sempre al primo posto quando si deve andare a spiegare il perché dell’improvvisa persecuzione dei cavalieri. Ma è un’idea che, se può essere sostenuta da un punto di vista meramente economico, non regge assolutamente quando si pensa solamente che in realtà la corte di Francia era in stretti rapporti con i cavalieri allorché questi si riversarono in Francia dopo alcuni capovolgimenti militari subiti ad opera dei musulmani. In sostanza i templari cooperavano anima e corpo con la corte di Francia e con Filippo IV il Bello, elargendo grossi contributi alle casse statali ed in pratica sostenendo l’economia del paese in un momento di grave crisi finanziaria, ragion per cui sono portato ad escludere la possibilità che il Re di Francia abbia agito solo per brama di ricchezze a buon mercato.

Il fatto era che i Templari, ritornati dai territori d’oltremare, erano entrati in stretti rapporti con quel che rimaneva dell’eresia catara dopo le decennali carneficine a cui essa fu sottoposta e seppure la crociata anticatara era cominciata assai prima di questo ripiegamento nei territori di partenza non va dimenticato che al tempo della persecuzione dei catari esistevano in Francia capitoli dell’Ordine che mantenevano stretti rapporti con i fratelli d’oltremare e con gli eretici.

Ma andiamo al sodo e chiediamoci il perché del rituale del rinnegamento di Cristo, perché ritengo che sta qui il centro di tutta la questione. Non c’è dubbio che i templari, con questo rituale apparentemente dissacrante, non immaginavano neppure di rifiutare o di negare alcuni degli insegnamenti più profondi del Cristo, ritengo però che essi volessero far capire agli adepti che su questa figura mastodontica della civiltà umana esistevano dei punti oscuri che loro imputavano alla Chiesa di Roma, rea di nascondere alle masse la vera identità di Gesù. I templari erano in sostanza a conoscenza di certi segreti sulla storia di Cristo che forse condividevano con gli stessi catari e ciò spiegherebbe la loro neutralità durante la famosa crociata albigese. Il fatto che nei territori attorno Rennes-le-Chateau esistessero castelli e commanderie catare e templari è un altro aspetto da non sottovalutare e pertanto ritengo che sia i catari che i templari erano in possesso di informazioni segretissime su Gesù che ovviamente mettevano paura alla Chiesa e difatti Clemente V ad un certo punto dovette inchinarsi dinanzi alla volontà di Filippo di farla finita con i cavalieri prima che questi potessero diventare ancora più insidiosi dei catari.

Qui si innesta il filone del mistero di Rennes-le-Chateau e infatti si racconta che Sauniere, il parroco di questa inquietante cittadina del sud francese, ad un certo punto fu messo nelle condizioni di trovare alcune strane pergamene apparentemente anodine ma che, se lette attentamente, potevano svelare un mondo di segreti e misteri assai minacciosi per il buon nome della Chiesa. L’abate di Rennes-le-Chateau si rese conto infatti che leggendo le pergamene facendo attenzione a particolari lettere messe in rilievo rispetto alle altre venivano fuori delle oscure frasi che rimandavano al Re merovingio Dagoberto II, ad una misteriosa Chiave 681 e, quel che più conta, al pittore Nicolas Poussin, autore di un quadro conturbante, I PASTORI D’ARCADIA, in cui è dipinto un sarcofago con la scritta ET IN ARCADIA EGO, con nello sfondo un paesaggio che ricorda quello dei dintorni di Rennes-le-Chateau. Strano che possa sembrare, il parroco divenne improvvisamente ricco, cominciò a spendere ingenti somme per dei lavori di ammodernamento della Chiesa di Maria Maddalena e per vari altri interventi sul territorio tesi al miglioramento delle condizioni di vita dell’esigua popolazione. Nel frattempo cominciavano a registrarsi terribili decessi apparentemente di natura criminale e accidentale e si dice che a un certo punto Sauniere sentì il bisogno di recarsi a Parigi per conferire con alcuni esperti della pittura di Poussin. Quella tomba dipinta non gli dava pace….

Qui le strade si diramano in diversi vie e viottoli e alcuni si spingono a dire che in effetti quella tomba dipinta indicava occultamente l’ultima dimora del Cristo (la famosa chiave 681 che si legge in una delle pergamene dopo la sua decifrazione rimanderebbe secondo alcuni al Monte Cardou vicino Rennes-le-Chateau, rilievo montuoso alto più o meno quanto indicato nella cifra numerica), sfuggito alla crocifissione e riparato in Francia dove sarebbe morto di vecchiaia. Ma ovviamente siamo nel campo delle teorie e non c’è nulla di provato.

Quello che mi sembra ancora più inquietante in questa storia è invece un’interpretazione che si rifà ad alcuni concetti del docetismo cataro. E’ possibile in sostanza che i templari si siano resi conto che il Cristo raccontato dai Vangeli non fosse quello vero, ma solo una sua parvenza lontana. Il Cristo in sostanza sarebbe venuto ad annunciare un regno spirituale in netta contrapposizione con le potestà di questo mondo, sarebbe quindi entrato in forte contrasto con la casta sacerdotale del Sinedrio ed avrebbe assestato colpi devastanti al potere romano di allora, facendo passare l’idea che il mondo e tutto quanto in esso contenuto non aveva e non avrebbe alcun rapporto con l’idea di un Dio buono e misericordioso che da sempre ci parla alle orecchie dello spirito cercando di farci dimenticare l’abbraccio mortale con la materia.

Ritrovamenti documentali di questo tenore è possibile che siano entrati in possesso dei catari e degli stessi templari, non a caso è risaputo che lo spirito combattivo dei templari ad un certo punto venne sempre meno fino al punto, come ricordato, che essi subirono continui rovesci militari che li costrinsero a togliere le tende e a ritornare nelle terre francesi da cui erano provenuti.

Si trattava di vangeli segreti gnostici mai conosciuti e fatti conoscere all’umanità? Vangeli segreti dinanzi ai quali quelli apocrifi ritrovati nello scorso secolo sarebbero solo documenti annacquati? Scritti illustranti la vera natura di Cristo e la sua vera storia e missione? Penso che qui dovrebbe indagarsi con forza, ma, come sappiamo, da un po’ di anni è stato proibito a chiunque eseguire scavi nelle terre di Rennes-le-Chateau. Paura? Di che cosa? Perché lo stemma di Rennes-le-Chateau presenta nel tessuto del suo gonfalone il famoso esagramma, e cioè due triangoli dai vertici capoversi, quasi ad indicare un equilibrio che a nessuno deve essere permesso di turbare? E la statua del Diavolo Asmodeo posta all’entrata della Chiesa di Maria Maddalena, scultura quanto mai terribile (sul portale della Chiesa compare non a caso la dicitura TERRIBILIS EST LOCUS ISTE) che rimanda ad un tesoro da dissotterrare, stante il fatto che secondo la leggenda Asmodeo era il custode dei tesori del Tempio di Gerusalemme?

Non è quindi importante venire a sapere se esiste o meno una tomba di Cristo, della Maddalena o di un Re Merovingio quale Dagoberto II, appurarlo sarebbe fra l’altro del tutto impossibile visti i tanti secoli trascorsi, ma se si appurasse la vera dottrina del Cristo, se venisse comprovata la sua natura manicheo-gnostica…..se venisse acclarata l’estrema rarità spirituale della sua persona al di là di aspetti umani che ne possano insidiare la divinità….se venissero fuori dei resoconti documentali sulla sua figura che ne presentino caratteristiche del tutto contrarie alla logica e alle aspettative degli uomini….il pericolo per la Chiesa sarebbe ancora maggiore perché starebbe a significare un turlupinamento durato una ventina di secoli in offesa dell’umanità e della sua intelligenza.

Ritengo secondo i miei studi e le mie conoscenze che la Chiesa sa che il Cristo che si va ad adorare in Chiesa non è quello vero…sa che su di lui si sono costruite strutture teologiche che non stanno né in cielo né in terra…..sa tutto e il contrario di tutto, per questo non vuole che si sappia la Verità, per questo non si vuole che si scavi a Rennes-le-Chateau…..per questo prende in giro quanti si affannano alla risoluzione del Mistero dei Misteri, ma questo atteggiamento non è più sostenibile….è giunta l’ora che l’umanità sappia che Cristo era un uomo in carne e ossa ma solo apparentemente, perché era e rappresenta tuttora l’araldo del puro Spirito, lo Spirito del Dio Buono da Lui in persona fatto conoscere.

“Io non sono di questo mondo” diceva il buon Gesù: un’allusione fin troppo facile da capire alla rarissima struttura ontologica che lo avvolgeva?; un'allusione sibillina all'eventualità di una sua provenienza da altri reami dell'esistenza?; un'allusione occulta all'esistenza di un Artefice Maligno contro cui si scagliò con tutte le forze fino al martirio?

TERRIBILIS EST LOCUS ISTE, dice la scritta sul portale della Chiesa di Maria Maddalena a Rennes-le-Chateau: anche questa un’allusione fin troppo evidente al TERRIBILE EST COGNOSCERE NATURAM VERAM CHRISTI?

Saluti
Vincenzo Poma

L'amico Antares da Il Volto Oscuro della Storia: "Credo che nulla di materiale possa minacciare il potere della Chiesa di Roma. Un'idea è infinitamente più pericolosa di un sarcofago o di un tesoro. Onestamente, chi morirebbe per dei resti mortali di dubbia attribuzione o per dei manufatti d'oro? Si muore per le idee. E i Perfetti hanno dimostrato di saper affrontare eroicamente il martirio, in un modo sconosciuto ai lassi prelati romani. Mentre il porporato era snervato da una vita di vizi e doveva la sua fede solo al potere che gli garantiva, i Buoni Uomini salivano sul rogo cantando. Quando un uomo reputa l'universo qualcosa di maligno, è un uomo che esce dal mondo: su di lui non hanno più potere principi ed imperatori. Chi arriva a lasciarsi morire di fame per un radicale, assoluto rifiuto della biologia, non può credere al sacro della Chiesa di Roma e al suo osceno mercimonio: vedrà in ogni manifestazione soltanto pompa, simonia, nicolaismo, corruzione, superstizione, idolatria. Quale vescovo potrà esigere da lui decime e sottomissione, se non avrà il potere di terrorizzarlo con la minaccia dell'Inferno? La risposta è lapalissiana. Per questo tesoro spirituale di incredibile potenza, i Catari furono perseguitati e assassinati.

Al mio attuale stato delle conoscenze, sono dell'opinione che i rapporti tra Templari e Catari siano più tardi rispetto alla fondazione dell'ordine monastico-cavalleresco, e risalgano a poco prima della guerra indetta da Innocenzo III. So che all'inizio ci furono tentativi da parte del Papato di impiegare i Templari nella repressione dei Catari, ma le pressioni non sortirono l'effetto desiderato: i Cavalieri si mantennero neutrali".

Saluti
Antares

Lo sterminio dei Catari (pulizia etnica, eccidio, genocidio, soluzione finale o meglio crimine contro l'umanità mai punito), fu voluto dal sanguinario Papa Innocenzo III, e portato a termine dal criminale di guerra generale Simon de Montfort. L'odio della Chiesa di Roma fu senza alcun limite. Come distinguiamo gli eretici dalle persone normali? Chiese un ufficiale al legato pontificio Arnauld Amauri. La risposta fu:  Uccideteli tutti, Dio ricoscerà i suoi!".

Da Instoria rivista di storia online, un parere su una trasmissione di Roberto Giacobbo, che a me sinceramente era molto più simpatico quando conduceva Stargate Linea di Confine, in merito all'argomento trattato: "Voyager ha fatto in modo di dare una “sciacquata” alle mani lorde di sangue della Chiesa Cattolica Romana a partire dagli inizi del XIII secolo.  Parliamo della Crociata contro gli Albigesi, forse meglio conosciuti come Catari. La stessa parola significa “puri”, e gli stessi francesi dell’epoca li chiamavano “les bonne hommes”. 

Una frase ricorrente nelle varie crociate, che dimostra quale fu l'odio della Chiesa di Roma è: uccideteli, la mano di Dio vi guiderà!


Saluti
Mstatus

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Postato da mstatus venerdì, 29 giugno 2007 ore 17:04 | Home | Permalink | commenti (28)

Commenti
#1    29 Giugno 2007 - 20:48
 
I Cavalieri avevano giurato obbedienza alla Chiesa, ma poi se ne allontanarono...anche questo è un bel mistero!! Che avessero scoperto qualcosa è fuor di dubbio!!

Leggendo più attentamente l'articolo e le riflessioni che da esso se ne possono trarre, ritengo che la causa di questo comportamento risieda nella scoperta (che forse condividevano con i Catari) di un Gesù totalmente Diverso da quello che siamo soliti conoscere frequentando la Chiesa.

Del resto il rituale del Rinnegamento di Cristo ritengo vada in questa direzione, si rifiutava cioè non il Cristo in quanto tale, ma una sua lontana parvenza costruita a tavolino dalle autorità ecclesiastiche in accordo con l'Imperatore Costantino di niceana memoria.
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#2    29 Giugno 2007 - 21:04
 
A Rennes-le-Chateau c'è un mistero grande quanto una montagna. Lo si è celato e lo si cela perchè la sua scoperta assesterebbe un colpo devastante alla Chiesa di Roma.
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#3    29 Giugno 2007 - 21:40
 
Bisogna scoprire i libri. Ci sono dei libri molto importanti.
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#4    29 Giugno 2007 - 21:42
 
Complimenti per l'articolo!
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#5    30 Giugno 2007 - 10:22
 
Convengo con Antares che la scoperta di documenti scritti su Gesù sarebbe assai più importante del ritrovamento di reperti materiali e umani in qualche modo legati al corpo di Cristo e tuttavia, rileggendo il libro di Andrews Richard e di Schellenberger Paul ALLA RICERCA DEL SEPOLCRO, nel quale i due autori individuano nel Cardou vicino Rennes-le-Chateau la sede dell’ultima dimora del fondatore della Chiesa, qualche dubbio in proposito viene….eccome, specie alla luce di una delle pergamene ritrovate da Sauniere laddove è scritto BERGERE PAS DE TENTATION QUE POUSSIN TENIERS GARDENT LA CLEF PAX DCLXXXI PAR LA CROIX ET CE CHEVAL DE DIEU J’ACHEVE CE DAEMON DE GARDIEN A MIDI POMMES BLEUES (Pastora nessuna tentazione che Poussin Teniers detengono la chiave pace 681 per la croce e questo cavallo di Dio io anniento questo demone di guardiano a mezzogiorno mele azzurre).

Il particolare della cifra numerica 681, secondo questi autori, corrisponderebbe all’altezza del rilievo del Cardou….ergo sarebbe lì sotto che si dovrebbe scavare.

Di sicuro Antares ha ragione quando parla di apparenza corporale di Cristo e tuttavia mi permetto di dire che un corpo materiale, nonostante le apparenze, può nascondere uno spirito eccelso, tenuto prigioniero, come dicono anche i Catari, nel reame della materia del Dio Maligno.

L’eventuale ritrovamento del corpo di Cristo non minerebbe affatto il concetto docetico cataro, semmai lo rafforzerebbe, in quanto uno spirito prigioniero all’interno della materia maligna è pur sempre qualcosa che non ha niente a che fare con quest’ultima.

E poi per la Chiesa sarebbe una jattura se con le avveniristiche tecnologie di cui la scienza dispone si giungesse all'individuazione e all'identificazione scientifica del corpo defunto di Cristo.

E' logico che in questa evenienza la Chiesa scomparirebbe in un batter d'occhio....

E poi c’è quell’altro mistero sull’interpretazione della famosa intestazione ET IN ARCADIA EGO. Al di là di tante interpretazioni, non deve sfuggire che il termine ARCADIA, se anagrammato ovvero troncato in due parti, dà come risultato ARCA DIA, laddove arca starebbe appunto per sepolcro e Dia alluderebbe a Dio, dunque sepolcro di Cristo-Dio. Come la mettiamo?
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#6    30 Giugno 2007 - 10:57
 
Carissimo Vincenzo, c'è una cosa che dovrebbe saltare subito all'occhio. Se il testo che riporti è originale, quella pergamena deve essere un falso, perché è scritta il lingua d'oil, e per giunta moderna. Convengo che sotto quel luogo qualcosa di molto importante ci sia, ma resto della convinzione che si tratti di libri, ad esempio qualcosa di simile ai testi rinvenuti a Nag Hammadi, ma ancora più sconvolgenti. Vedi, la sorte di prigionia dell'anima nel corpo è comune a tutti i viventi dotati di anima. Secondo il Catarismo Cristo ebbe di eccezionale in fatto di non avere un corpo reale, ma soltanto simulato. La sua prigionia era quindi diversa dalla nostra: non già l'ingabbiamento in un corpo di carne, ma la costrizione a vivere per un certo numero di anni nella creazione maligna. Il ritrovamento di quelle ossa darebbe ragione semai alla contorta teologia del bergamasco Giovanni di Lugio, che credeva in un supramondo in cui visse il Cristo incorporeo, e in un Gesù materiale (e malvagio) che fu invece quello adorato dalla Chiesa di Roma.
In teoria la Chiesa Maligna avrebbe dovuto subire un crollo istantaneo già al rinvenimento dei manoscritti di Qumran. In pratica le cose sono più complicate. Finché dura l'ignoranza e l'inerzia delle masse, persino mille angeli sarebbero incapaci di scalfire il leviatanico potere romano.
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#7    30 Giugno 2007 - 11:04
 
Di certo ti sei imbattuto in testi occitani nei miei blog (i rituali catari in Antikosmikos e le poesie trobadoriche in Esilio a Mordor). Nota la grande differenza con il francese. Una persona che non avesse studiato francese a scuola, capirebbe di più i testi in lingua d'oc.
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#8    30 Giugno 2007 - 14:47
 
Carissimo Antares, rispondo anche qui, come ho fatto poco fa su OKNO, ad un tuo commento linguisticamente impeccabile.

Tu dici: "Il problema è che quel DIA non può facilmente rimandare a Dio (non ricorre in nessuna forma connessa con DEUS). Sono sempre molto pignolo sulle questioni linguistiche. La chiave deve essere un'altra".

Hai come sempre ragione, caro Antares, linguisticamente il termine DIA non sembra connesso con DEUS, eppure ho trovato da qualche parte un'altra chiave di lettura (non dimentichiamo la chiave 681 della pergamena di Sauniere): il nome CARDOU potrebbe essere addirittura una contrazione linguistica di CAR DIEU (non me ne intendo molto di francese ma mi pare che DIEU significhi DIO, mentre per quanto riguarda CAR non saprei, ad ogni modo ci potrebbe essere anche qui un’allusione alla dizione CHEVAL DE DIEU usata sempre in quella famosa pergamena), a non tenere conto che tra ARCADIA E CARDOU la differenza, almeno
anagrammaticamente, non è poi molta.

Un caro saluto



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#9    30 Giugno 2007 - 15:10
 
Ma poi, dico io, perchè non permettere ad archeologi e geologi di studiare questo CARDOU!? Quale autorità lo impedisce?
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#10    30 Giugno 2007 - 15:39
 
In occitano Dio si diceva Deus, Dieus, Dios, a seconda dei dialetti. Queste erano le forme dirette (nominativo), le forme oblique perdevano la -s: Deu, Dieu, Dio. La pronuncia era però diversa da quella francese: -eu- si leggeva come in italiano, e con la -e- aperta; nella variante Dio(s) l'accento era sulla -o-. Cardou è un oronimo di origine prelatina, con tutta probabilità collegato all'antica lingua ligure (non è neppure celtico).
Direi che l'autorità che proibisce le ricerche è il maligno governo francese, che già cerca argomenti per reprimere i simpatizzanti del Catarismo accusandoli di tutta una serie di crimini.
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#11    30 Giugno 2007 - 15:49
 
Indipendentemente da quello che sono i credi, qualora si provasse scientificamente che Cristo era solo un uomo (tomba ritrovata recentemente... per esempio) e non aveva, pertanto natura divina, dovreste ricordare come la vedo io su Paolo di Tarso e la sua opera, la Chiesa di Roma crolla.

E' logico ritenere che se la Chiesa di Roma ne sa qualcosa di più, faccia il possibile per evitarne la diffusione.

Resta cmq tutta la serie di interrogativi posti nell'articolo.
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#12    30 Giugno 2007 - 19:34
 
Dice giustamente mstatus: "Indipendentemente da quello che sono i credi, qualora si provasse scientificamente che Cristo era solo un uomo (tomba ritrovata recentemente... per esempio) e non aveva, pertanto natura divina, dovreste ricordare come la vedo io su Paolo di Tarso e la sua opera, la Chiesa di Roma crolla."

Commento assai preciso e tagliente che non fa una grinza.

Ad ogni modo desidero riportarmi al nocciolo della tesi da me proposta nell'articolo e ritengo avvalorata dal mio caro amico Antares: è più importante il corpo o il messaggio spirituale di Gesù?

Non c'è alcun dubbio che Antares abbia ragione quando dice che bisognerebbe portare alla luce documenti scritti inerenti il mistero di Cristo, perchè la spiritualità di Questi in questo caso risulterebbe assai più dirompente di qualunque altra scoperta diciamo materiale o corporale, quantunque non c’è dubbio, come dice mstatus, che l’eventuale prova scientifica della morte corporale di Gesù equivarrebbe alla fine improvvisa dell’esistenza della Chiesa di Roma.

Ora, io mi trovo dunque in mezzo a due ipotesi ambedue mortalmente minacciose per la Chiesa di Roma: l’umanità assoluta di Cristo di contro alla credenza catara della sua altissima spiritualità avvolta da un corpo solo apparente.

Chiedo dunque di nuovo ad Antares se non ritenga che tra le due visioni non si possa trovare una via di mezzo: l’affermazione chiara e netta della potenza dello spirito di Cristo contrapposto radicalmente al mondo dell’Artefice maligno e contemporaneamente il suo essere gnostico, l’essere cioè un uomo rarissimo da un punto di vista ontologico che per primo è riuscito ad elevarsi talmente fino a capire quello che avevano capito i catari.

In fondo la sua morte eventuale non significa affatto la sua morte totale, in quanto lo Spirito non può morire.

Che ne pensi?
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#13    12 Luglio 2007 - 17:10
 
salve a tutti ho letto attentamente i vostri articoli su rennes catari e templari, sono una studiosa dell'argomento da vari anni ultimamente mi sono riletta "Il Santo Graal" di Baigent Leigh e Lincoln e nel capitolo in cui parlano dei rapporti intercorsi tra catari e templari loro si spingono oltre le vostre teorie sostengono che i templari non solo non hanno combattuto contro i catari ma li hanno aiutati per il semplice fatto che da alcuni documenti risulta che molti templari provenissero da famiglie catare. Inoltre c'è chi sostiene che anche Bertrand de Blanchefort provenisse da una famiglia catara. Inoltre per terminare nello stesso libro sostengono gli autori che al momento dell'arresto di massa dei Cavalieri del Tempio fu risparmiato il presidio sul Bezu comandato da Seigneur de Goth.
Saluti krak0
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#14    13 Luglio 2007 - 22:58
 
Grazie per il contributo.
Se ti va di dire la tua siamo qua

Ciao
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#15    16 Luglio 2007 - 17:33
 
salve a tutti, ho letto gli articoli sulle pergamene di rennes e ho una mia interpretazione mi aiutate a correggere gli errori?
Allora la pergamena in questione è ovviamente "Pastora nessuna tentazione.........".
Io la vedo così scomposta:
PASTORA fa riferimento ai pastori di Arcadia
NESSUNA TENTAZIONE quadri di Teniers
CHE POISSIN E TENIERS HANNO LA CHIAVE qua oltre alla semplice interpretazione letteraria io ne propongo un'altra siccome i quadri acquistati da sauniere a Parigi sono tre i primi due ci sono il terzo ritratto di Celestinov io prendo in esame "L'incoronazione di Celestino V a Collemaggio" di anonimo del 1600 e per l'appunto qua il Papa tiene in mano una chiave.
PACE 681 io ho trovato oltre al Monte Cardou 1 il pilastro visigoto dove sono state trovate le pergamene 2 la tomba della contessa Marie come tutti sanno la data di morte è sbagliata se facciamo la somma dei numeri sulla lapide esce 1681 3 681 è l'anno in cui il figlio di Dagoberto II giunge a Rennes
PER LA CROCE ho supposto gli angeli che si fanno il segno della croce sopra Asmodeo
E QUESTO CAVALLO DI DIO l'unico riferimento che ho trovato è alla roccia a forma di cavallo nella Val Dieu
IO ANNIENTO
QUESTO DEMONE GUARDIANO Asmodeo
A MEZZOGIORNO non sò oltre chiaramente all'orario può essere inteso come numero 12
MELE AZZURRE l'effetto ottico nella Chiesa di rennes
grazie per l'aiuto ciao a tutti KRAK0
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#16    16 Luglio 2007 - 19:58
 
Gli angeli non si fanno il segno della croce, che è un segno dell'idolatria romana. Non bisogna attribuire al Mondo Invisibile le usanze della Chiesa Maligna. Difficile annientare un demone che è in realtà il Creatore Malvagio... Secondo me non si cava un ragno dal buco partendo da questi presupposti. La pergamena esiste solo per confondere le acque. Quando rifonderò la Chiesa dei Buoni Uomini, uno dei dogmi sarà: "non esistono le ossa di Cristo".
Più ci penso, più la teoria dell'umanità assoluta di Cristo mi pare di origine molto incerta.
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#17    17 Luglio 2007 - 15:08
 
ciao anche partendo dal presupposto teologico che tu possa avere ragione sul Cristo nulla toglie che un tesoro e un'enigma materiale esista. E' un dato di fatto che Sauniere dopo alcuni scavi e alcune ricerche si sia arricchito enormemente. Ed è nel materiale che stò lavorando come ripeto non entro affatto nel discorso teologico.
Il mio ragionamento provava semplicemente a ricostruire ciò che era terreno. Indubbiamente Radhae ha ospitato Visigoti Templari e Catari e ognuno dietro di se porta una storia e un mistero.
Saluti krak0
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#18    17 Luglio 2007 - 16:26
 
Intervengo velocemente per fare una piccola correzione a una svista fatta nell'articolo: a quanto se ne sa dalle cartine attuali della Francia, la cima del Cardou sarebbe di ben 796 metri e non 681 come mi pareva o mi pare di aver letto da qualche parte.

Aggiungo per l'amico Antares che l'eventuale umanità e mortalità di Cristo non ne metterebbe a repentaglio lo Spirito eccelso.

Debbo ammettere che su questo delicato dettaglio ci sono effettivamente molti punti oscuri che il gentile Antares potrebbe aiutarci a comprendere meglio.

Trovare le sue ossa non è una cosa di poco conto....la Scienza potrebbe riuscirci da qui a qualche decennio e.....dove se ne andrebbero concetti tipo resurrezione..... e chi ne ha più ne metta?

Faccio i complimenti all'amica krak0 per aver tirato in ballo in un suo commento il famoso Papa Celestino V sul quale si mormora sia stato assassinato da mani ignote per tappargli la bocca su quel segreto sembra raffigurato in quella Chiave che tiene in mano nel quadro dell'anonimo del seicento.

Non c'è dubbio che hai colto il vero nocciolo della questione: Celestino sapeva ed è al centro tuttora di studi approfonditi......
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#19    17 Luglio 2007 - 19:11
 
Diffido molto di questo Saunière. Da quanto ne so era un prete simoniaco, ed accumulò ingenti capitali con attività illecite. Non credo neanche alla storia della minaccia di rivelare delle verità terribili: come ho già accennato, la maligna Chiesa di Roma ha mille modi per mettere a tacere le persone scomode. O meglio, dei ricatti ci furono, ma di tutt'altra natura: Saunière avrà scoperto qualche porcheria del suo vescovo e avrà callidamente sfruttato la cosa. Ragionando secondo logica, queste sospirate ossa non recherebbero alcun danno a Roma, perché non ci sarebbe nessun modo di dimostrarne l'effettiva appartenenza a Cristo. Inoltre, se anche Saunière avesse avuto le prove di una discendenza lasciata da Cristo, la cosa non avrebbe smosso la Chiesa di Roma più di tanto. L'opposizione alla teoria del Sangue Reale da parte del papato è più politica che teologica: ammettendo il credo niceno la doppia natura, umana e divina di Cristo, almeno in teoria avrebbe potuto generare figli. La massima incompatibilità di tutta questa architettura si ha invece con le posizioni marcatamente docetiste del Catarismo. Ne sono convinto: i Buoni Uomini hanno custodito un segreto che non è fatto di ossa o di sangue.
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#20    17 Luglio 2007 - 23:55
 
Direi che in un prossimo articolo potremmo proporre tutti questi dubbi, anz krak0 se vuoi dire la tua mandami un contributo via messagi, e lo inseriamo nel post.

Ciao e grazie a tutti
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#21    18 Luglio 2007 - 13:44
 
Dato che il caldo turba non poco le mie risorse espressive, ritengo necessario chiarire meglio la mia posizione: la Chiesa Maligna distingue in modo netto tra attacchi personali (fatti a un suo membro, ad esempio un vescovo) e attacchi diretti alla dottrina. Se qualcosa avviene a discapito di un suo membro, vige la legge "ognuno per sé e Dio per tutti". La ricostruzione dettagliata che ho fatto è questa: Saunière ricatta il vescovo (su faccende tipo "comunione ai bambini", per esempio), ma in un secondo tempo il vescovo scopre a sua volta qualcosa che Saunière vorrebbe tener nascosto (messe simoniache, riti dei Calpestanti, ecc.). Di qui il braccio di ferro tra i due. Bisogna sempre capire che ogni volo pindarico può nuocere alla Verità. Rendere le acque torbide è un crimine grave contro Sophia, in quanto rende molto difficile ottenere la Conoscenza.
Prima di ricorrere ai suoi sicari, la maligna Chiesa Romana utilizza un'altra sua arma, ben più potente: l'enorme apparato propagandistico che ha sempre gestito. Oggi è difficile comprendere ciò, così è utile cercare di andare con la mente ai tempi in cui Saunière visse. Allora il credito che il Tiranno di Roma aveva tra le masse era immenso. Ho letto racconti della Valle d'Aosta che attestano come la gente credeva che i preti potessero trasformarsi in qualsiasi animale tramite una magia chiamata "fusecca" (che altro non è se non una deformazione di "metafisica"). I paesani di quei borghi erano fino a poco fa terrorizzati all'idea che il curato potesse spiarli assumendo la forma di un animale notturno. Lo sdegno e il ridicolo gettato addosso a ogni oppositore nel XIX - XX secolo valeva più di qualunque altra misura. Un'altro mezzo è l'indifferenza. Si sente più parlare dei manoscritti di Qumran?
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#22    18 Luglio 2007 - 16:26
 
ciao antares666 sono d'accordo con te sul fatto che la religione ha avuto per molti secoli e per alcuni aspetti ancora adesso un fortissimo ascendente sulla vita di milioni di fedeli. Con la paura si sottomettono i popoli.
Sono d'accordo con te anche sul fatto che Sauniere fosse un prete per usare un'eufemismo "curioso" ma è altresi un dato di fatto che al momento del suo repentino arricchimento fosse Vescovo di Carcassonne Fèlix Arsène Billard suo intimo amico. Sarà proprio lui che indirizzera Sauniere a Parigi e lo difenderà fino alla morte avvenuta nel 1901.
Persecutore del parroco sarà il suo successore Paul-Fèlix Beauvain de Beausèjour. Saluti Krako
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#23    18 Luglio 2007 - 18:05
 
Ciao, Krak. In effetti l'argomento non è dei più semplici. Credo che quanto detto si possa aggiustare in modo tale da spiegare ugualmente i fatti. Forse il primo vescovo era complice di Saunière, mentre col secondo si scatenò il braccio di ferro per i motivi da me indicati. Va anche precisato che all'epoca i falsi andavano alla grande...
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#24    18 Luglio 2007 - 18:47
 
ciao antares666 sono pienamente d'accordo con te. A che ti riferisci riguardo ai falsi....
Saluti krak0
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#25    18 Luglio 2007 - 20:07
 
Reperti falsificati di ogni tipo avevano una notevole diffusione. So di uno scienziato che spese cifre esorbitanti per acquistare i diari di Ponzio Pilato, anche se erano scritti in francese moderno. Prese un grave esaurimento nervoso come si rese conto che non erano autentici (secondo me avrebbe potuto capirlo prima di rovinarsi).
Dovremmo tenere conto del clima culturale dell'epoca. Era tutto un fermento di fantasie occultiste prive di fondamento. Tra l'altro non esistevano neppure studi attendibili sul Catarismo ed era possibile incorrere in errori anche gravi.
Un caro saluto
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#26    19 Luglio 2007 - 16:28
 
ciao antares666 grazie per la tua risposta avevo già sentito parlare di molti falsi riguardo alla storia di Rennes, può essere vero ma il dubbio rimane perchè orchestrare una storia come quella se alla base non ci fosse un'immenso mistero?
In un tuo commento fai riferimento ai rotoli di Qumran e per l'appunto stamani leggendo "La linea di sangue del Santo Graal" ho trovato questo interessante paragrafo riporto fedelmente le parole dell'Autore - "a molti metri di profondità sotto il luogo dove sorgeva il tempio di Gerusalemme giaceva la grande stalla di re Salomone rimasta intatta e sigillata dai tempi della Bibbia. L'enorme rifugio sotterraneo veniva descritto da un crociato come-una stalla di tale mirabile capienza ed estenzione da poter ospitare ben 2000 cavalli-. Trovare e aprire questo vasto magazzino era la missione segreta dei Cavalieri Templari, giacche' era noto a San Bernardo che esso conteneva l'Arca dell'Alleanza.........
Nel 1127, la ricerca dei Templari era terminata. ..... tesori messi sottoterra molto prima che i Romani demolissero e saccheggiassero il Tempio nel 70 D.C. Soltanto di recente,nel 1956, all'Università di Manchester è venuta alla luce la prova dell'esistenza del tesoro di Gerusalemme. Quell'anno è stata completata la decifrazione dei Rotoli del Mar Morto che ha rivelato come un tesoro inestimabile, insieme a un'enorme riserva di lingotti e preziosi, fosse sepolto sotto il Tempio....... - e questo è quanto....
Saluti Krak0
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#27    20 Luglio 2007 - 11:05
 
Proprio perché è un mistero, non può essere di facile accesso...
Sto riflettendo sui Mandei
(http://it.wikipedia.org/wiki/Mandei), e questo mi porta a ruminare strane considerazioni sul supposto scheletro di Cristo. Come spesso accade, si ha la soluzione sotto gli occhi e non si riesce a coglierla. I Mandei, gli ultimi Gnostici sopravvissuti alle persecuzioni come gruppo visibile, credono che il vero Cristo fosse un essere di puro spirito, privo di un corpo materiale. Credono però anche che avesse un doppione materiale, un impostore che diede origine alla Chiesa di Roma. Come accennavo in un commento tempo fa, il Perfetto Giovanni di Lugio da Bergamo aveva questa stessa idea. La sua teologia sembra un'innovazione nel panorama delle scuole Catare, ma il parallelismo con gli Gnostici iracheni è sconcertante. In tal caso le ossa non sarebbero del vero Cristo, la cui natura è aliena alla carne, ma di un essere malvagio che ne usurpò il nome. L'effetto sarebbe ancor più devastante sulla Chiesa di Roma. Resta solo un dubbio: cosa potrebbe provare al di là di ogni dubbio l'autentica appartenenza del supposto corpo?
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#28    20 Luglio 2007 - 16:37
 
Ciao antares666,
ti rispondo dal mio punto di vista momentaneamente nulla non c'è niente da confrontare con un' eventuale corpo (almeno che io sappia o sbaglio?), ma il mio questa volta a differenza di altre non è il fatto materiale in se stesso (anche se da studiosa apprezzo anche quello), ma una sorta di decadimento mistico.
Trovare il corpo di Cristo e provare una sua discendenza sarebbe una prova inconfutabile che la dottrina cattolica proposta per secoli e in nome della quale sono stati perpetrati orrendi crimini non ha alcun valore.
Spero di essermi espressa comprensibilmente. saluti Krak0
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