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Scent of a Woman: la moglie del prete!
Girovagando tra le varie pagine web, con l'ausilio dell'amico servo e schiavo fedele Internet, ove si parla di religione, preti, vaticano, e via di seguito, sono incappato in una strana richiesta da parte di un gruppo "di parrocchiani di una chiesa cattolico - romana di Johannesburg, preoccupati per la crescente scarsità di preti, hanno interpellato le autorità ecclesiali per concedere ai sacerdoti di sposarsi". Con la regolamentazione attuale i preti fanno voto di castità, ovvero la scelta volontaria della castità, che viene confermata dal voto alla divinità di mantenersi in tale stato tutta la vita come perfezionamento della propria vita spirituale. Castità dunque, nessun accenno ad una vita sessuale, che viene repressa a favore di una vita meno umana e più spirituale. Sorvolo sul fatto che oltre al voto di castità, i preti professano voto di obbedienza, e voto di povertà. Obbedienza: non saprei. Povertà: insomma mi pare che i preti, almeno in molti, di povertà non ne abbiamo poi così tanta. Castità: non mi pronuncio, bastano i fatti di cronaca. Tutta la vicenda mi ricorda il film "La moglie del prete" dove si narra che una "Ex cantante delusa in amore decide di uccidersi. Ricorre, prima, alla "voce amica" e s'innamora per telefono e di un prete, che la ricambia e per lei vorrebbe ridursi allo stato laicale. Chiede la dispensa in Vaticano e gli arriva la promozione a Monsignore".
Nel film il prete diventa Monsignore! Castità ovvero l'astensione dai rapporti sessuali, per motivi etici o religiosi. Tanto è, che si parla pure di cintura di castità, terribile marchingegno per impedire ad un soggetto consenziente o meno di avere rapporti sessuali mediante la penetrazione. Si applica indifferentemente a maschi o femmine, ma nella tradizione, la cintura di castità, è legata alle femmine in quanto condizione di verginità. Un'espressione comune, per esempio, è: in virginale attesa! In un certo qual modo, castità è sinonimo anche di purezza. La femmina si mantenga casta e pura per il suo maschio. Da wikipedia: "In molti contesti religiosi e culturali il termine castità viene inteso in accezioni specifiche. Nel cattolicesimo e in altre dottrine cristiane, in particolare, la castità è considerata una virtù, strettamente correlata alla temperanza, e viene intesa come un astenersi dagli eccessi o dalle implicazioni peccaminose del sesso (in questo senso, la castità viene considerata conciliabile con i rapporti sessuali fra coniugi). In questa accezione, la castità è per i cattolici la virtù opposta al vizio capitale della lussuria".
Lussuria No! Castità Sì! Il prete, secondo don Antonio Bellina nel suo libro "La fabbrica dei preti", nasce da "uno stampo soprattutto negativo, immobile, ossessionato a far sparire l’uomo vero, l’uomo che diventa prete, per sostituirlo con l’uomo nuovo, il prete che non è più uomo". Sparisce l'uomo vero e nasce l'uomo nuovo, il prete che non è più uomo. Queste poche parole, scritte da un grande prete ed intellettuale friulano, recentemente scomparso, esprimono un concetto meglio di cento trattati! Meglio di qualche miliardo di vuote e aride parole, di un qualche manuale tecnico! Mentre sto scrivendo ascolto in cuffia il tango argentino "Por una cabeza" di Carlos Gardel, nella sua versione orginale, utilizzato per la scena del ballo nel film Scent of a Woman, seconda versione con Al Pacino, che a me, a dir la verità, piace molto più della prima con Gassman.
Che ne sa un prete della passione, dell'ardore, dell'amore, della rabbia, del desiderio, del profumo della tua donna mentre la stringi a te seguendo assieme il ritmo e la melodia di un tango argentino! Che ne sa un prete delle emozioni che ti dà il suono del bandoneón di Piazzolla in Libertango (versione originale)! Che ne sa un prete di ciò che vedi negli occhi della tua donna e senti il tuo ed il suo sangue che si scalda e scorre nelle vene! Che ne sa un prete dello "scent of a woman" di Al Pacino! Per il prete l'uomo nuovo, che non è più uomo, ma soltanto prete, vige la castità! La repressione e l'annullamento totale della propria sessualità! Per F. Nietzsche «La predicazione della castità è istigazione pubblica alla contronatura. Ogni disprezzo della vita sessuale, ogni contaminazione della medesima mediante la nozione d’impurità è vero e proprio peccato contro il sacro spirito della vita». Tu che passi di qua e leggi dirai: ma eppur si muove! Dai casi di cronaca si apprende spesso di comportamenti depravati da parte di preti sodomiti, di preti pedofili, di preti stupratori e di preti sporcaccioni in genere. Castità contro natura dice Nietzsche, infatti trattieni oggi, trattieni domani arriva la rottura del punto di sopportazione: esplode il desiderio animalesco con relative depravazioni e successivi danni all'immagine!
Ma può un individuo normale reprimere la propria sessualità? Boh! Per me no, per me è contro natura! Vi è anche una certa scarsità di individui disposti a fare il prete, e potrei dubitare che quelli che già lo sono, siano tentati di andarsene e riprendersi il diritto ad una vita normale, magari a fianco di una compagna provando di nuovo le emozioni che ho descritto prima. Solo il Papa Re può cambiare la norma relativa alla castità sacerdotale e permettere ai preti una vita normale. Inutile che i parrocchiani di Johannesburg chiedano la luna. Non si può! Dipende tutto dal Sovrano del Vaticano.
Riporto la richiesta dei fedeli da "il dialogo"
I parrocchiani di una chiesa cattolico - romana di Johannesburg, preoccupati per la crescente scarsità di preti, hanno interpellato le autorità ecclesiali per concedere ai sacerdoti di sposarsi. La proposta è esposta all’interno di un documento elaborato da un gruppo di lavoro del consiglio pastorale della chiesa dell’Immacolata Concezione in Rosebank. Il documento è stato presentato al Vescovo Cattolico di Johannesburg, Buti Tlhagale, e reso pubblico (attraverso due pagine) nell’ultima edizione del quotidiano cattolico “Southern Cross”. In esso i membri della comunità parrocchiale dichiararono di essere fortemente preoccupati per la crescente scarsità di presbiteri all’interno della loro diocesi e nel mondo. Il documento sostenne che, mentre il sacerdozio uxorato avrebbe dovuto essere incoraggiato, la disciplina del celibato era restrittiva ed in contraddizione all’interno della Chiesa. C’erano già molti preti nella Chiesa, sposatisi prima di convertirsi al cattolicesimo, che rimasero coniugati, e molti ancora erano i sacerdoti di rito orientale, diversamente dai presbiteri di rito latino. Il documento sottolineava che, a partire dal 1962, circa 110.000 preti avevano abbandonato il loro ministero e molte persone avrebbero desiderato diventare sacerdoti ma non possedevano il dono del celibato. Esso dichiarava che delle 110 parrocchie di Johannesburg, 15 erano costrette a ripartirsi i parroci. Dei 135 sacerdoti religiosi, diversamente dal presbiterio diocesano, appena più della metà aveva raggiunto i 75 anni d’età, o impegnati in altri ministeri e, quindi, non disponibili per l’attività parrocchiale. “Dal 2015 - fra meno di 10 anni - 71, dei 180 sacerdoti appartenenti al presbiterio diocesano, avranno raggiunto il settantacinquesimo anno d’età”, affermava il documento. “Noi, membri della Chiesa, siamo preoccupati di ciò e vogliamo sapere che cosa l’Istituzione intende fare riguardo a tale situazione”. La questione inerente il celibato obbligatorio nella Chiesa Cattolico - Romana è stata esaminata più attentamente negli ultimi anni, soprattutto in seguito alla controversia dell’ex arcivescovo di Zambia, Emmanuel Milingo, che sposò una giovane donna coreana. Nel novembre dello scorso anno, il Vaticano rilasciò una dichiarazione riguardante “Il valore e la scelta del sacerdozio celibatario”. Esso dichiarava che avrebbe esaminato le richieste di quei sacerdoti che desideravano sposarsi e le richieste di riammissione del clero sposato negli ultimi anni. Tuttavia, esso affermò che non era previsto alcun cambiamento all’attuale disciplina del celibato. I sacerdoti di rito latino promettono di restare celibi e casti per il resto della loro vita.
I fedeli parrocchiani di Johannesburg (Sud Africa) possono rifarsi alla nota e famosa legge di Bartolomeo Pandetta: aspetta e spera! Nulla di nuovo sul fronte orientale: sacerdoti celibi casti per il resto della loro vita. Ecco un buon motivo per non fare il prete!
«L’ignoranza dei preti è il più grande flagello del mondo!» Napoleone
Saluti
Mstatus
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