ore 16:20
Opus Dei: Testimonianze dirette
Dal blog La verità tra i rami di ulivo di Silas02
Alberto Moncada (dottorato in legge e laurea in sociologia ed economia), è stato il primo ad occuparsi dei numerari che, a causa delle sofferenze dovute al loro status all’interno dell’Opera, si ammalavano gravemente e venivano internati del fatidico “quarto piano” della clinica psichiatrica di Pamplona, Università di Navarra. “Si constata un crescente numero di infermità mentali tra i soci numerari dell’Opus Dei. Essi vengono sottoposti ad un peculiare trattamento al quarto piano della clinica universitaria. A tale piano vengono destinati i membri dell’Opus che presentano dei problemi. Una prima parte sono pazienti uomini e donne che soffrono di disturbi psicologici prodotti dalle contraddizioni insite nella vita dei numerari. I vertici dell’Opus Dei non permettono che professionisti della salute mentale estranei all’Opera si occupino di queste persone, e hanno organizzato – per curarle – una propria equipe a Pamplona, diretta dal dottor Cervera e formata esclusivamente da membri dell’Opus Dei.
“La seconda tipologia di pazienti ricoverati al quarto piano della clinica opusiana sono gli indecisi ed i critici. I vertici dell’Opus hanno in comune una cosa con i teorici dello stalinismo: l’idea che la deviazione ideologica sia un’infermità mentale. Quando i numerari attraversano crisi d’identità, sono invitati o forzati a trascorrere un periodo di tempo al quarto piano della clinica psichiatrica dell’Opus Dei”
L’ex numeraria Carmen Charo Pérez, a suo tempo paziente del quarto piano (la “cuarta planta”) racconta: “Ho sofferto di depressione dovuta alla vita nell’Opera, alla negazione di ogni autostima, allo stimolo permanente all’insicurezza personale, all’incoerenza tra quello che si vive e quello che si pensa. Sono stata in queste condizioni negli ultimi sette anni di permanenza nell’Opus. Voglio denunciare l’annichilimento della personalità che l’Opera conduce sistematicamente. E anche la scandalosa mancanza di professionalità e di etica nei medici che mi trattarono, poiché lasciarono che crescesse nella mia coscienza l’idea di soffrire di una grave malattia cronica, inviata da Dio, che dovevo accettare con sottomissione e gratitudine. Mi venne fatto credere che Dio mi amava anche malata e che io gli dovevo un’obbedienza assoluta e senza riserve, poiché gli avevo consegnato la mia vita. Non mi aiutarono a capire che soffrivo di una crisi esistenziale, di un soffocamento assoluto della mia personalità, di tutto il mio essere, al quale l’Opus Dei stava impedendo di credere e manifestarsi…L’unica cosa chiara è che io dovevo perseverare nell’Opus Dei, fosse quel che fosse…Tutto questo lo considero una forma di tortura che Dio non può benedire”
Dice ancora Moncada: “Molti pazienti del quarto piano sono tenuti in stato di forte sedazione, grazie alla somministrazione di una quantità di tranquillanti e psicofarmaci che ne debilitano la volontà…La cuarta planta è, oggi, l’ultima espressione della progressiva trasformazione dell’Opus Dei in una setta, nonostante il Vaticano si senta a suo agio con questa organizzazione che porta avanti una vera e propria controriforma riguardo alle innovazioni prodotte dal Concilio Vaticano II”
E’ NECESSARIO SOTTOLINEARE COME, DURANTE IL PONTIFICATO DI GIOVANNI PAOLO II, L’OPUS DEI HA ACQUISITO UN ENORME POTERE, DIVENENDO, SECONDO IL FORTE DESIDERIO DEL SUO FONDATORE JOSE’MARIA ESCRIVA’ DE BALAGUER, PRELATURA PERSONALE DEL PAPA.
WOJTYLA HA SVINCOLATO L’OPUS DEI DA OGNI TIPO DI CONTROLLO !
Riferimenti bibliografici:
- Ferruccio Pinotti: “Opus Dei segreta”
- Alberto Moncada: “La cuarta planta”, pubblicato sulla rivista “El Siglo”, n° 605, anno 2004
- Alberto Moncada: “Historia Oral del Opus Dei”
- David Yallop: “Habemus Papam”
- www.disinformazione.it/opusdei.htm
Saluti
Silas02


