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L'ex epurato Michele Santoro ed il video sui preti pedofili della BBC
Michele Santoro non mi è particolarmente simpatico, ma questo è un fatto puramente personale: antipatia nei suoi confronti. Santoro è un ex epurato (purgato), ritornato in RAI dopo esserne stato allontanato assieme ad altri. Riporto per comodità da Wikipedia: «Nel novembre 2001 comincia Sciuscià Edizione Straordinaria. Il 18 aprile 2002, durante una conferenza stampa a Sofia, in Bulgaria, Santoro, insieme al giornalista Enzo Biagi e al comico Daniele Luttazzi, vengono additati dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi come individui che hanno fatto un uso criminoso della televisione pubblica (episodio noto come Diktat Bulgaro). Il 31 maggio va in onda l'ultima puntata di Sciuscià: la RAI cancella il programma, adducendo motivi di tutela aziendale; in breve tempo verranno sollevati dai propri incarichi e allontanati dalla RAI anche Biagi e Luttazzi.
L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha richiamato la RAI anche per il programma Sciuscià Edizione Straordinaria[5] evidenziando come, nelle dodici puntate comprese nel periodo tra l'11 gennaio 2002 e il 3 maggio 2002: «si rilevano gravi violazioni del principio del pluralismo informativo, consistenti nel costante disequilibrio tra le contrapposte posizioni politiche espresse, sia in termini di numero degli ospiti in studio, sia in termini di durata degli interventi a cui si aggiungono il comportamento fazioso del conduttore e la presenza del pubblico schierato per una delle posizioni». Dal 2002 Michele Santoro è protagonista di una complessa vicenda politico-giudiziaria sorta in seguito al suo allontanamento dalla RAI. Tra il finire del 2002 e il 2004 il Giudice del Lavoro del Tribunale di Roma scioglie la controversia legale condannando la televisione pubblica ad un risarcimento milionario e ordinando la reintegrazione del giornalista nell'organico RAI per programmi di prima serata. Nonostante ciò Santoro è tornato con un programma RAI in prima serata soltanto nel settembre del 2006». Attualmente Santoro conduce la trasmissione "Annozero" su RAI2.
Ma che ce ne frega di ciò che fa Santoro? Santoro vuole portare in trasmissione il fattaccio sul video della BBC dell’inchiesta Sex Crimes and the Vatican riguardante la Chiesa Cattolica ed i preti pedofili diffuso su Internet e divenuto famoso ed attualissimo sulla rete a seguito della traduzione e sottotitolatura effettuata da bispensiero gruppo legato al populista Beppe Grillo. D'altronde, pur non essendomi particolarmente simpatico neppure Beppe Grillo, come dice una mia cara amica, l'importante è parlarne, anche se Grillo spesso parla fuori luogo. Hai voglia, se ne è parlato in abbondanza, tanto da scatenare la terza guerra mondiale da parte dell'Avvenire il giornale ufficiale della fondamentalista CEI, di Bagnasco tanto per capirci, che definisce il video "infame calunnia" (cercano di parare il colpo insomma). Ho trattato l'argomento di vari post in precedenza, ed in particolare in merito alla calunnia gridata a tutto fiato dall'Avvenire in "Video BBC: vero o falso che si è cercato di coprire?".
Personalmente a me interessa poco la forma o la traduzione dal latino, dall'inglese, o quello che volete, più che altro guardo alla sostanza. Nella CCAR ci sono preti pedofili: è un fatto accertato dalla magistratura. Sorvolo sui frati sporcaccioni! E' logico, quindi, che la CCAR abbia fatto il possibile per parare il colpo che porta un grave danno di immagine alla Chiesa stessa. Le contestazioni dell'Avvenire avvengono più che altro sulla forma, non tanto sulla sostanza. Si lamentano incongruenze con le date, e la documentazione vaticana citata. La lettera "DE DELICTIS GRAVIORIBUS eidem Congregationi pro Doctrina Fidei reservatis" del 18 maggio 2001 a firma dell'attuale Sovrano quando era cardinale, e del Cardinale Tarcisio Bertone dice: "Il delitto contro la morale, cioè: il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età. [..] Ogni volta che l'ordinario o il gerarca avesse notizia almeno verosimile di un delitto riservato, dopo avere svolte un'indagine preliminare, la segnali alla Congregazione per la dottrina della fede, la quale, a meno che per le particolari circostanze non avocasse a sé la causa, comanda all'ordinario o al gerarca, dettando opportune norme, di procedere a ulteriori accertamenti attraverso il proprio tribunale". Per me quello in latino, in inglese, in friulano od altro, vuol dire laviamo i panni sporchi in casa. Perchè non si cita la denuncia alle autorità civili? Se ricordate è in linea con quanto rilevato lo scorso anno dall'inchiesta televisiva delle Iene solo 3 preti su 10 consigliavano di denunciare i fatti di pedofilia pretale alle autorità civili.
Chi ha contestato le inesattezze nel video della BBC e le affermazioni sul Sovrano, spieghi perchè in tale documento non si dice nulla in merito all'obbligo di denuncia alle autorità civili, ma si tiene l'argomento internamente alla Chiesa. Per quanto mi riguarda ho un ragionevole dubbio che la CCAR in merito a tutta la vicenda preti pedofili recentemente alla ribalta, abbia cercato di lavare i panni sporchi in casa, cosa che al loro posto probabilmente avrei fatto anche io. Del resto mi interessa poco. D'altronde il ragionevole dubbio ce l'ho io, non è obbligatorio che ce l'abbiano gli altri.
Video della Bbc, Santoro spacca la Vigilanza "Non c'è nulla che possa impedirmelo"
Fonte: Repubblica;
ROMA - Di notizie ufficiali "in senso contrario" non ne ha ancora ricevute. Quindi, "essendo ogni cosa a posto dal punto di vista dell'iter burocratico aziendale, mi aspetto che domattina vada tutto a posto". Michele Santoro fa il punto sulla sua richiesta di acquisto ("Per la quale non ho bisogno di autorizzazioni particolari") dell'inchiesta Sex Crimes and the Vatican, intorno al quale vuole costruire una puntata del suo Annozero. Ovvero il documentario mandato in onda nel 2006 dalla Bbc e diffuso su internet nelle settimane scorse, tanto da diventare un vero fenomeno della Rete, grazie anche alla traduzione con sottotitoli in italiano. Un film (che la Cei ha già bollato come "infame calunnia") che racconta alcuni casi di pedofilia che coinvolgono ecclesiastici negli Stati Uniti, in Irlanda e in Brasile, e soprattutto mostra il ruolo avuto, nell'insabbiare gli scandali, dall'allora cardinale Joseph Ratzinger.
La questione agita la Rai. Il presidente della commissione di Vigilanza, Mario Landolfi (An), appreso che "la direzione generale si accingerebbe a esaminare la proposta d'acquisto" del documentario, auspica che il direttore generale dell'azienda, Claudio Cappon, "non aderisca alla richiesta" del giornalista: lasci pure a Santoro "la palma del martirio - dice Landolfi - ma eviti di trasformare il servizio pubblico radiotelevisivo in un plotone mediatico di esecuzione pronto a fare fuoco sulla Chiesa e sul Papa".
Un'esortazione "inaccettabile", replicano Giovanni Russo Spena e Gennaro Migliore, capigruppo di Rifondazione in Parlamento e membri della stessa Vigilanza, che definiscono quella di Landolfi "censura preventiva" e osservano che "se dovessimo accettare imposizioni da parte delle gerarchie ecclesiastiche su questo terreno, sarebbe davvero gravissimo". Il consigliere Sandro Curzi non dà giudizi sul documentario "perché non l'ho visto ma della Bbc mi fido molto: siamo un Paese strano, si loda sempre la Bbc e se ne fa un esempio per la Rai poi, appena si dice che Santoro vorrebbe usare questa inchiesta, le polemiche scoppiano in anticipo".
Addirittura parla di "vendetta per il Family Day" il capogruppo di Fi in Vigilanza, Giorgio Lainati, che lancia l'allarme sul "livello di strumentalizzazione" della vicenda e sul fatto che "la sinistra comunista ha da tempo scatenato, sui media, in particolare nei programmi dei loro fiancheggiatori nella Rai, un'offensiva anticlericale su più fronti. Evidentemente - deduce Lainati - l'enorme successo del Family Day ha scatenato la sete di vendetta degli ambienti della sinistra più estrema".
Intanto, Santoro ribadisce: "Gli ok di prammatica per questo tipo di acquisto ci sono tutti e, dal mio punto di vista, non c'è nulla che possa impedirlo". Di fatto il giornalista, che ha il grado di direttore (ad personam) ed è responsabile editoriale della trasmissione, in onda il giovedì su RaiDue, può procedere a simili acquisti - si parla di una cifra di 20 mila euro - in forma autonoma, solo espletando una procedura burocratica.
Si è parlato di un nulla osta da parte di Antonio Di Bella, direttore del Tg3, che ha la vigilanza su Annozero ma solo relativamente all'applicazione della par condicio in questo periodo pre-elettorale (visto il rifiuto di Mauro Mazza, direttore del Tg2, cui sarebbe spettata per contiguità di Rete). Il nulla osta, quindi, può riguardare solo il fatto che il documentario della Bbc non influisce sugli equilibri della par condicio, ma non può avere relazioni con i suoi contenuti o, tanto meno, sulla valutazione se trasmetterlo o no. Valutazione editoriale che solo il direttore generale può assumersi.
Mi piace la vendetta per il Family Day del capogruppo di FI. In italia se una notizia non finisce in TV, è quasi come mai avvenuta! Santoro anche se mi sei antipatico, vai avanti, porta in TV il video, altrimenti corriamo il rischio che il fatto non sia mai accaduto.
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