domenica, 20 maggio 2007
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Il Demiurgo

Archiviato da mstatus in: religione, misteri, gnosticismo

Dal blog Antikosmikos di Antares666

DEBOLEZZA E ORGOGLIO
 
Ma allorché la Luce si mescolò con la Tenebra, fece della Tenebra Luce; mentre allorché la Tenebra si mescolò con la Luce, indebolì la Luce; divenne né Luce né Tenebra: ma divenne malata. Ora l'Arconte malato ha tre nomi: il primo è Jaldabaoth, il secondo è Saklas, il terzo è Samael; nella sua ignoranza, egli è empio. Disse, infatti: "Io sono Dio, e non v'è alcun altro Dio all'infuori di me"; ignorava, infatti, la sua forza, il luogo dal quale era venuto. Gli Arconti crearono sette Potenze e ogni Potenza creò sei Angeli: il numero degli Angeli fu 365.
 
LE FORME DEI SETTE E DI JALDABAOTH
 
Questi sono i corpi dei nomi: il primo è Athoth, dall'aspetto di pecora; il secondo è Eloaiu, dall'aspetto d'asino; il terzo è Astaphaios, dall'aspetto di iena; il quarto è Jao, dall'aspetto di drago a sei teste; il quinto è Sabaoth, dall'aspetto di drago; il sesto è Adonin, dall'aspetto di scimmia; il settimo è Sabbede, dall'aspetto di fuoco splendente. Questa è l'Ebdomade della settimana. Jaldabaoth aveva una moltitudine di aspetti e dimorava al di sopra di ognuno di essi per potere conferire a ognuno una forma corrispondente alla sua volontà. Stando in mezzo ai Serafini partecipava loro il suo fuoco; perciò signoreggiava su di loro in forza della gloriosa luce che era in lui da sua madre. Per questo si chiamò "Dio"; ma non obbediva al luogo dal quale era venuto. E si unì con le Potenze che erano al di sotto di lui, con le Sette Potenze che erano nel suo pensiero, sicché quando egli parlò esse vennero all'esistenza, e diede il nome a ogni potenza, iniziando dall'alto. La prima è la Bontà, presso il primo, Athoth; la seconda è la Prònoia, presso il secondo, Eloaio; la terza è la Divinità, presso il terzo, Astraphaio; la quarta è la Dominazione, presso il quarto, Jao; la quinta è il Regno, presso il quinto, Sanbaoth; la sesta è il Fuoco, presso il sesto, Adonein; la settima è la Sapienza, presso il settimo, Sabbateon. Questi hanno un firmamento per ogni Eone celeste.
Questi nomi furono dati loro in conformità della gloria celeste per sconfiggere la loro Potenza; ma con i nomi dati dal loro Archigennetor essi compiono opere grandiose, mentre i nomi dati loro in conformità della Gloria Celeste, erano per la distruzione e l'impotenza. Essi, dunque, hanno due nomi. 
 
JALDABAOTH ORDINATORE ORGOGLIOSO 
 
Egli ordinò ogni cosa a immagine degli Eoni che esistettero per primi, in tal modo egli li creò a somiglianza degli Incorruttibili; non che egli avesse visto gli Incorruttibili, ma fu la potenza che era in lui e che aveva ricevuta da sua madre, che produsse per mezzo suo l'immagine del bello ordinamento. E allorché egli vide la creazione che lo circondava e la moltitudine di angeli che gli stava attorno - quanto era venuto all'esistenza per mezzo suo -, disse loro: "Io sono un Dio geloso, e non c'è altro Dio all'infuori di me". Ma pronunziando questo, agli angeli che si trovavano con lui segnalò che c'era un altro Dio; se infatti, non ce ne fosse stato un altro, di chi poteva essere geloso? 
 
Dall'APOCRIFO DI GIOVANNI - testo gnostico

Saluti
Antares666

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