venerdì, 23 febbraio 2007
ore 00:58
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Comunisti vi scomunico

Ieri, 21 febbraio 2007, il governo Prodi è cascato in sostanza per la defezione di 2 senatori della coalizione di sinistra ed alcuni giochetti dei senatori a vita che tra l'altro non sono neppure eletti dal popolo. A me né Prodi, né tantomeno Berlusconi piacciono, preferisco piuttosto E. Malatesta ed il suo "Dialogo tra contadini". Alcune voci maligne dicono che dietro la caduta vi sia l'ombra del grande fratello in sottana nera del vaticano. Per quanto mi riguarda con l'atteggiamento tenuto dalla CEI potrebbe anche essere. Tempo fa indiscrezioni sulla stampa parlavano di un tentativo di colpo di stato in merito alla faccenda dei DICO, e del conseguente apocalittico smantellamento della famiglia "canonica". Forse avevano ragione, la fondamentalista CEI ha brigato in modo da far crollare il governo prima che si inizi con la legge sulle convivenze altrimenti l'ingerenza di RUINI e BETORI sarebbe stata troppo evidente. Il Vaticano ha sgambettato Prodi? Il quotidiano dei vescovi, l’Avvenire, fa “outing”. E in un editoriale di stamani ammette: «Più si riflette sul senso e sull’articolato del disegno di legge Bindi-Pollastrini - si rileva nell’editoriale - più risulta evidente che lo sforzo di mediazione, pure prodottosi in seno al governo, non ha condotto a risultati apprezzabili. Questa constatazione rafforza le preoccupazioni iniziali. E genera un allarme che, ancora una volta, da cittadini non possiamo tacere».

Insomma questa faccenda delle convivenze alla CEI gli sta proprio sulle palle! Con tutti i problemi che ci sono, la colpa di tutti i mali dell'Italia sono i DICO (ex PACS). Mi ricorda quello che ho recentemente scritto sulla madonna del falcetto e la madonna del manganello. Il demone comunista, colpisce ancora: allora facciamolo cascare! Chissenefrega di tutte le cose che restano in sospeso. Anche se probabilmente vi sarà un rimpasto, ed il demone resterà cmq, non penso che si vada ad elezioni. Propongo che qualora si facciano nuove elezioni il costo venga addebitato alla CEI.

Per la Chiesa il comunismo, il relativismo, ecc. è espressione del male assoluto, quindi via, si faccia tutto il possibile per far cadere un governo "comunista". Dalle potenti antenne di Radio Maria la conduttrice con la vocina modulata , ogni volta che pronuncia la parola comunista, sale di tono modulatorio. Per P.Livio Fanzaga, e padre G.Amorth il comunismo è l'espressione del maligno. Tanto è che vi è la scomunica per i comunisti ed altri (anche se relegata e non applicata), ancora vigente: le scomuniche furono in realtà due. La prima è nel decreto con cui il Sant’Uffizio, il 1° luglio 1949 , vietò ai cattolici, sotto pena di sanzioni sino alla scomunica, l’adesione ai partiti comunisti e persino la «collaborazione» con partiti o movimenti d’ispirazione comunista. La seconda, più specifica, porta la data del 30 giugno 1950 e concerne tutti coloro che attentavano al legittimo esercizio dell’autorità ecclesiastica. Pio XII era convinto che Francia e Italia (ma soprattutto l’Italia) corressero il rischio di una sovversione comunista e volle dire ai battezzati, in termini ultimativi, che non avevano il diritto di essere contemporaneamente cattolici e comunisti. Era un segnale diretto principalmente alle madri, alle mogli e alle sorelle di coloro che militavano nel Pci o ne fiancheggiavano l’azione. Tipico atteggiamento da sovrano assoluto di puro stampo medievale!

Sergio Romano: Il decreto del S. Uffizio continua infatti a essere parte integrante della dottrina cattolica, tant’è che è riportato all’interno dell’Enchiridion Symbolorum definitionum et declarationum de rebus fidei et morum (più noto come “Denzinger”), al n. 3865 che cita:  1. Utrum licitum sit, partibus communistarum nomen dare vel eisdem favorem praestare (cf. DS 3930). 2. Utrum licitum sit edere, propagare vel legere libros, periodica diaria vel folia, quae doctrinae vel actioni communistarum patrocinantur, vel in eis scribere; 3. Utrum christifideles, qui actus, de quibus in n.1 et 2, scienter et libere posuerint, ad sacramenta admitti possint 4. Utrum christifideles, qui communistarum doctrinam materialisticam et antichristianam profitentur, et in primis qui eam defendunt vel propagant, ipso facto, tamquam apostatae a fide catholica, incurrant in excommunicationem speciali modo Sedi Apostolicae reservatam. Resp (cfirm a S. P'ce 30 juin): Ad 1. Negative: Communismus enim est materialisticus et antichristianus; communistarum autem duces, etsi verbis quandoque profitentur se religionem non oppugnare, re tamen, sive doctrina sive actione, Deo veraeque religioni et Ecclesiae Christi sese infensos esse ostendunt. Ad 2. Negative: Prohibentur enim ipso iure (cf. CdIC 1399). Ad 3. Negative, secundum ordinaria principia de sacrarnentis denegandis iis, qui non sunt dispositi. Ad 4. Affirmative.

Comunisti attenti, non tenete conto di ciò che dice il negazionista Mieli che riscrive la storia come gli pare, ricordando il Grande Fratello di Orwell, correte il rischio di essere scomunicati ancora oggi!

Come ho scritto più volte, la dottrina comunista di fatto non è mai stata applicata. Il comunismo è: dottrina filosofica economico-sociale che, riconoscendo nella proprietà privata dei beni e dei mezzi di produzione la causa dei contrasti e delle ingiustizie che caratterizzano la società divisa in classi, perviene a teorizzare un tipo di società senza classi in cui i beni sono di proprietà collettiva. 

L'obiettivo principale è eliminare i contrasti e le ingiustizie di classe cosa che in URSS e altri paesi impropriamente indicati come comunisti non vi è stato, ma si è creato lo sfruttamento da parte di una classe burocratica dominante, su altre classi. Il comunismo, l'anarchia, sono solo utopie al pari della parusia. Ho anche scritto più volte che neppure il Papa Re applicò nel suo stato assoluto di stampo medievale la dottrina sociale di Cristo. Potete dire quello che vi pare, la dottrina è quella, e quella resta!

Una cosa che mi dà fastidio di questo governo di sinistra, è che neppure si è premurato di tenere in debito conto della dottrina economica di Veblen, che potrebbe essere una valida mediazione tra le posizioni estreme "comuniste", ed il "capitalismo parassitario da speculazione". Non mi pare che a livello fiscale si sia premiata la produzione rispetto al capitale da speculazione.

Note per i comunisti:

L'Avviso sacro del 1949

Fa peccato Mortale e non può essere assolto

Chi è iscritto al Partito Comunista.
Chi ne fa propaganda in qualsiasi modo.
Chi vota per esso e per i suoi candidati.
Chi scrive, legge e diffonde la stampa comunista.
Chi rimane nelle organizzazioni comuniste: Camera del Lavoro, Federterra, Fronte della Gioventù, CGIL, UDI, API, ecc…
È scomunicato e Apostata

Chi, iscritto al Partito Comunista, ne accetta la dottrina atea e anticristiana; chi la difende e chi la diffonde. Queste sanzioni sono estese anche a quei partiti che fanno causa comune con il comunismo.

Decreto del Sant'Uffizio - 28 giugno 1949

N.B. Chi in confessione tace tali colpe fa sacrilegio: può invece essere assolto chi sinceramente pentito rinuncia alle sue false posizioni.»

Tutta la storia mi ricorda La Madonna del Manganello.
Postato da mstatus venerdì, 23 febbraio 2007 ore 00:58 | Home | Permalink | commenti (7)

Commenti
#1   23 Febbraio 2007 - 00:20
 
Quello che più mi dispiace è che i politicanti cosiddetti di estrema sinistra (ma de che?) non hanno proprio nulla di comunista ne tantomeno di estremo!!!
Almeno si comportassero come quelli per cui vogliono farsi passare...
Forse b16 non si rende conto che sta combattendo solo un fantasma; va bè, a quell'età possiamo anche capire se a volte è un po' rinco...
:-D
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#2   23 Febbraio 2007 - 00:29
 
P.S.: Azz... Sto messa proprio bene: con i recenti fatti politici ho confermato di essere una "cogliona" come il beneamato ci ha definiti l'anno scorso e in più ho appena scoperto di aver fatto peccato mortale!!
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#3   23 Febbraio 2007 - 00:33
 
Lieto di esserti stato utile... ora sai che sei in peccato mortale, tu perchè "comunista", e io perchè "relativista etico" (ancora peggio). Se a B16 gli girano fa un falò di entrambi.... Cmq io il corso della 626 per l'antincendio l'ho fatto e tu pure.
Ciao un baciotto!
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#4   23 Febbraio 2007 - 23:05
 
Il sogno infranto
del Governo-Prodi

Il Governo di Romano Prodi non è caduto per i due voti contrari dell’estrema sinistra, non è caduto per le comunicazioni apparentemente ruvide del Ministro D’Alema, non è caduto per i voti contrari di alcuni Senatori a vita, non è caduto per un complotto, non è caduto. Il Governo-Prodi non è mai caduto, infatti ritengo che riceverà dal Presidente della Repubblica un rinvio alle Camere per un voto di fiducia che ritengo otterrà. Il Governo di Romano Prodi è inciampato per il troppo idealismo, per il troppo equilibrismo, perché stava nuotando in acque profonde, perché stava incamminandosi su una prospettiva inusuale di Giustizia italiana e ancor di più internazionale. Il Governo-Prodi è inciampato su se stesso per troppo scrupolo e puntigliosità. Il Governo-Prodi doveva prima o poi ricevere uno scossone, poiché qualcuno di molto potente lo vedeva come fumo negli occhi. Parlare di multilateralismo per risolvere le controversie internazionali, parlare di Conferenza di Pace per l’Afghanistan, aver ritirato le truppe dall’Iraq, aver progettato un Disegno di Legge sui DICO….questi sono per qualcuno peccati imperdonabili. Non c’entra nulla l’estrema sinistra, che non a caso proprio dopo la caduta di Prodi sta subendo la controffensiva dei centristi e sta per ricevere una punizione ben al di là delle sue presunte colpe. La manifestazione di Vicenza, in quest’ottica, è stata una trappola. Adesso nessuno parlerà più della base americana, nessuno parlerà più dei DICO, nessuno parlerà più di multilateralismo, la politica estera del nostro Governo sarà riorientata di nuovo verso gli interessi degli Stati Uniti, verso gli interessi degli ecclesiastici……il sogno è finito perché era appunto un sogno. Questa è la sconfitta principale del Governo, il dover accantonare un sogno che di fronte alla realtà si è infranto rovinosamente. Purtroppo viviamo giorni difficili di contrapposizione fondamentalistica, sia da parte occidentale, sia da parte dei popoli orientali e musulmani. La guerra irakena è lungi dal rallentare i suoi ritmi forsennati di spargimento di sangue, lo spettro di un’altra guerra contro l’Iran si materializza ogni giorno di più, lo scontro con la Russia di Putin diventa di ora in ora sempre più pericoloso, le autorità Vaticane rialzano la testa come non mai e difatti sappiamo tutti cosa ha provocato quel Disegno di Legge sui cosiddetti DICO…….in questo pericolosissimo contesto il nostro Governo stava tentando delle mosse disperate, coraggiose ed encomiabili, ma non ha tenuto conto di questi fattori che scavalcano il nostro Paese, l’Italia, grande Nazione che proprio con Romano Prodi ha fatto sentire quanto grande è la nostra cultura e sensibilità, che non hanno trovato sponda Oltreoceano, né tantomeno nei Poteri interni per altre questioni di ordine socio-culturale. Il Governo-Prodi è caduto per il troppo idealismo. Il Governo Prodi si rialzerà, ma con le ali un po’ malconce. Non potrà più volare alto, perché il mondo vola basso e noi dobbiamo accodarci. L’Italia è vittima del mondo in cui è inserita, questa è la causa vera del capitombolo del nostro Governo.

Vincenzo Poma

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#5   23 Febbraio 2007 - 23:35
 
Concordo con te. Ha toccato i poteri forti ed occulti sia internazionali, ma soprattutto in casa nostra. La fondamentalista CEI, come dalle indiscrezioni, lo disse: quella legge non si ha da fare, a costo di far cadere il governo. Dagli organi mediatici clericali c'è stato un bombardamento continuo sul "governo comunista", con toni da ci rivedremo a filippi. A me, come ho scritto, Prodi non è particolarmente simpatico, cmq ha il merito di aver tentato di smontare il potere delle sottane nere del vaticano, cosa che alla clericaglia non gli va giù!
Ciao e grazie della visita!
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#6   23 Febbraio 2007 - 23:42
 
Una considerazione, con questo avvertimento vi sarà un maggior spostamento al centro (almeno penso), che notoriamente è più favorevole a genuflettersi ...
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#7   24 Febbraio 2007 - 09:31
 
due terzi delle violenze sulle donne avvengono all'interno della "famiglia canonica".

Non so che ruolo abbia avuto il vaticano nelle ultime vicende politiche. Di certo, il vaticano non è preposto mica a semplificare la già incasinatissima vicenda politica italiana.
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