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Comunisti vi scomunico
Ieri, 21 febbraio 2007, il governo Prodi è cascato in sostanza per la defezione di 2 senatori della coalizione di sinistra ed alcuni giochetti dei senatori a vita che tra l'altro non sono neppure eletti dal popolo. A me né Prodi, né tantomeno Berlusconi piacciono, preferisco piuttosto E. Malatesta ed il suo "Dialogo tra contadini". Alcune voci maligne dicono che dietro la caduta vi sia l'ombra del grande fratello in sottana nera del vaticano. Per quanto mi riguarda con l'atteggiamento tenuto dalla CEI potrebbe anche essere. Tempo fa indiscrezioni sulla stampa parlavano di un tentativo di colpo di stato in merito alla faccenda dei DICO, e del conseguente apocalittico smantellamento della famiglia "canonica". Forse avevano ragione, la fondamentalista CEI ha brigato in modo da far crollare il governo prima che si inizi con la legge sulle convivenze altrimenti l'ingerenza di RUINI e BETORI sarebbe stata troppo evidente. Il Vaticano ha sgambettato Prodi? Il quotidiano dei vescovi, l’Avvenire, fa “outing”. E in un editoriale di stamani ammette: «Più si riflette sul senso e sull’articolato del disegno di legge Bindi-Pollastrini - si rileva nell’editoriale - più risulta evidente che lo sforzo di mediazione, pure prodottosi in seno al governo, non ha condotto a risultati apprezzabili. Questa constatazione rafforza le preoccupazioni iniziali. E genera un allarme che, ancora una volta, da cittadini non possiamo tacere».
Insomma questa faccenda delle convivenze alla CEI gli sta proprio sulle palle! Con tutti i problemi che ci sono, la colpa di tutti i mali dell'Italia sono i DICO (ex PACS). Mi ricorda quello che ho recentemente scritto sulla madonna del falcetto e la madonna del manganello. Il demone comunista, colpisce ancora: allora facciamolo cascare! Chissenefrega di tutte le cose che restano in sospeso. Anche se probabilmente vi sarà un rimpasto, ed il demone resterà cmq, non penso che si vada ad elezioni. Propongo che qualora si facciano nuove elezioni il costo venga addebitato alla CEI.
Per la Chiesa il comunismo, il relativismo, ecc. è espressione del male assoluto, quindi via, si faccia tutto il possibile per far cadere un governo "comunista". Dalle potenti antenne di Radio Maria la conduttrice con la vocina modulata , ogni volta che pronuncia la parola comunista, sale di tono modulatorio. Per P.Livio Fanzaga, e padre G.Amorth il comunismo è l'espressione del maligno. Tanto è che vi è la scomunica per i comunisti ed altri (anche se relegata e non applicata), ancora vigente: le scomuniche furono in realtà due. La prima è nel decreto con cui il Sant’Uffizio, il 1° luglio 1949 , vietò ai cattolici, sotto pena di sanzioni sino alla scomunica, l’adesione ai partiti comunisti e persino la «collaborazione» con partiti o movimenti d’ispirazione comunista. La seconda, più specifica, porta la data del 30 giugno 1950 e concerne tutti coloro che attentavano al legittimo esercizio dell’autorità ecclesiastica. Pio XII era convinto che Francia e Italia (ma soprattutto l’Italia) corressero il rischio di una sovversione comunista e volle dire ai battezzati, in termini ultimativi, che non avevano il diritto di essere contemporaneamente cattolici e comunisti. Era un segnale diretto principalmente alle madri, alle mogli e alle sorelle di coloro che militavano nel Pci o ne fiancheggiavano l’azione. Tipico atteggiamento da sovrano assoluto di puro stampo medievale!
Sergio Romano: Il decreto del S. Uffizio continua infatti a essere parte integrante della dottrina cattolica, tant’è che è riportato all’interno dell’Enchiridion Symbolorum definitionum et declarationum de rebus fidei et morum (più noto come “Denzinger”), al n. 3865 che cita: 1. Utrum licitum sit, partibus communistarum nomen dare vel eisdem favorem praestare (cf. DS 3930). 2. Utrum licitum sit edere, propagare vel legere libros, periodica diaria vel folia, quae doctrinae vel actioni communistarum patrocinantur, vel in eis scribere; 3. Utrum christifideles, qui actus, de quibus in n.1 et 2, scienter et libere posuerint, ad sacramenta admitti possint 4. Utrum christifideles, qui communistarum doctrinam materialisticam et antichristianam profitentur, et in primis qui eam defendunt vel propagant, ipso facto, tamquam apostatae a fide catholica, incurrant in excommunicationem speciali modo Sedi Apostolicae reservatam. Resp (cfirm a S. P'ce 30 juin): Ad 1. Negative: Communismus enim est materialisticus et antichristianus; communistarum autem duces, etsi verbis quandoque profitentur se religionem non oppugnare, re tamen, sive doctrina sive actione, Deo veraeque religioni et Ecclesiae Christi sese infensos esse ostendunt. Ad 2. Negative: Prohibentur enim ipso iure (cf. CdIC 1399). Ad 3. Negative, secundum ordinaria principia de sacrarnentis denegandis iis, qui non sunt dispositi. Ad 4. Affirmative.
Comunisti attenti, non tenete conto di ciò che dice il negazionista Mieli che riscrive la storia come gli pare, ricordando il Grande Fratello di Orwell, correte il rischio di essere scomunicati ancora oggi!
Come ho scritto più volte, la dottrina comunista di fatto non è mai stata applicata. Il comunismo è: dottrina filosofica economico-sociale che, riconoscendo nella proprietà privata dei beni e dei mezzi di produzione la causa dei contrasti e delle ingiustizie che caratterizzano la società divisa in classi, perviene a teorizzare un tipo di società senza classi in cui i beni sono di proprietà collettiva.
L'obiettivo principale è eliminare i contrasti e le ingiustizie di classe cosa che in URSS e altri paesi impropriamente indicati come comunisti non vi è stato, ma si è creato lo sfruttamento da parte di una classe burocratica dominante, su altre classi. Il comunismo, l'anarchia, sono solo utopie al pari della parusia. Ho anche scritto più volte che neppure il Papa Re applicò nel suo stato assoluto di stampo medievale la dottrina sociale di Cristo. Potete dire quello che vi pare, la dottrina è quella, e quella resta!
Una cosa che mi dà fastidio di questo governo di sinistra, è che neppure si è premurato di tenere in debito conto della dottrina economica di Veblen, che potrebbe essere una valida mediazione tra le posizioni estreme "comuniste", ed il "capitalismo parassitario da speculazione". Non mi pare che a livello fiscale si sia premiata la produzione rispetto al capitale da speculazione.
Note per i comunisti:
L'Avviso sacro del 1949
Chi è iscritto al Partito Comunista.
Chi ne fa propaganda in qualsiasi modo.
Chi vota per esso e per i suoi candidati.
Chi scrive, legge e diffonde la stampa comunista.
Chi rimane nelle organizzazioni comuniste: Camera del Lavoro, Federterra, Fronte della Gioventù, CGIL, UDI, API, ecc…
È scomunicato e Apostata
Chi, iscritto al Partito Comunista, ne accetta la dottrina atea e anticristiana; chi la difende e chi la diffonde. Queste sanzioni sono estese anche a quei partiti che fanno causa comune con il comunismo.
Decreto del Sant'Uffizio - 28 giugno 1949
N.B. Chi in confessione tace tali colpe fa sacrilegio: può invece essere assolto chi sinceramente pentito rinuncia alle sue false posizioni.»
Tutta la storia mi ricorda La Madonna del Manganello.


