martedì, 20 febbraio 2007
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L'Avvenire, i vescovi ed il concordato

1984 questa volta non è il romanzo di Orwell, ma l'anno in cui lo stato italiano modificava il concordato del 1929, con un accordo firmato da Bettino Craxi e dal cardinal Casaroli, ove in cambio dell'abolizione della "religione di stato",  veniva introdotta nelle scuole materne l'ora di religione, e stabilito il meccanismo dell'8X1000 in sostituzione della vecchia congrua. Un compromesso insomma. Per quanto riguarda la Costituzione italiana vi sono tre articoli in particolare, che regolano la questione "religiosa", e precisamente:

Articolo 3: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali (…)».

Articolo 7: «Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale».

Articolo 8: «Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze».

In questi giorni in cui si parla di "palese ingerenza" della Chiesa negli affari di stato italiani, a norma dell'art.11 del Trattato (vigente), non è previsto il principio di reciprocità, infatti tale articolo recita: «gli enti centrali della Chiesa cattolica sono esenti da ogni ingerenza da parte dello Stato italiano». Per cui l'ingerenza della fondamentalista CEI va bene, ma se lo stato italiano va a "ficcanasare" in Vaticano non va bene!

Avvenire: “minacce sul Concordato”
Fonte: UAAR; (L'Avvenire)

‘Certi settori laici sviluppano un ragionamento strumentale per mettere in crisi le relazioni tra Chiesa e Stato’. L’Avvenire rileva con preoccupazione che dopo il referendum sulla procreazione medicalmente assistita ed ora il ddl sui Dico alcuni gruppi politici chiedono con grande insistenza di rivedere il Concordato per abolire ‘le forme di finanziamento delle confessioni’. Alla vigilia dell’annuale ricevimento all’ambasciata italiana presso la Santa Sede per l’anniversario dei Patti Lateranensi, il quotidiano dei vescovi affida al professor Carlo Cardia un editoriale di prima pagina intitolato: ‘Il Concordato non puo’ comprare il silenzio’. ‘Chiunque vede che siamo di fronte ad una specie di ritorsione censoria che chiama in causa questioni che non hanno alcun rapporto tra di loro. Quasi che il Concordato e le Intese possano comprare il silenzio delle chiese. Un salto indietro - si legge - verso l’Ottocento in controtendenza nei confronti dell’Europa’. […]

Insomma ai porporati non va tanto bene che si parli di modificare il concordato o addirittura di eliminarlo. Anche se ciò è una operazione alquanto complicata! La dottrina giurisprudenziale in buona parte ritiene che il concordato si possa modificare in due modi:

- di comune accordo con la Chiesa, ove la Chiesa rinuncia ai suoi privilegi (ma quando mai?);

- attraverso l'abrogazione dell'art. 7 della Costituzione con apposita modifica costituzionale con tutto il relativo iter disciplinato dall'art. 138 della Costituzione, con l'equiparazione della Chiesa Cattolica alle altre religioni.

Ho scritto più volte che per una modifica costituzionale in tal senso i "numeri" non ci sono. Non si preoccupi la CEI, il Gattoparo insegna, tanto fumo, tanto caos, ma poi nulla cambia. Tutto resta più o meno uguale. Oltrettutto l'editoriale dell'avvenire è stato scritto dal Prof. Cardia, concordo con Carcano dell'UAAR: Che triste fine per il prof. Cardia: una volta difendeva i diritti degli atei. Ma, si sa, difendendo gli atei non si campa e, soprattutto, si fa poca carriera… Ennesima conferma, comunque: oramai su Avvenire scrivono solo ex laici, l’apologetica cattolica non riesce a produrre più nulla…

Per la memoria storica tanto cara ad Orwell, ricordo che per abrogare il concordato  nel 1977 i Radicali raccolsero le firme per un referendum abrogativo, ma la Corte Costituzionale lo ritenne innamissibile in data 02/02/1978, in quanto "trattato" con uno stato estero. Quindi di referendum abrogativo non se ne parla proprio.

Oggi 19 febbraio 2007, all'ambasciata italiana presso la Santa Sede, vi è stato il ricevimento ufficiale per l'anniversario della firma dei patti lateranensi. C'erano un po' tutte le alte sfere, ed alla fine si è commentato da entrambe le parti, che tutto è andato bene su Repubblica si fa la cronologia degli eventi.

Peccato che i festeggiamenti siano stati turbati da qualche contestazione. Infatti I rappresentanti della Santa Sede al loro arrivo all’ambasciata italiana in Vaticano, sono stati accolti da una sonora contestazione da parte di un gruppo di atei e agnostici e di alcuni militanti radicali. I manifestanti si erano radunati di fronte alla sede dell’ambasciata per contestare.

Brava UAAR. Siamo stati citati dal TG3 nazionale, da Canale 5, ed altri (accade sempre più spesso). Per quanto mi riguarda, se si riesce a togliere  al Vaticano le agevolazioni fiscali, l'8x1000, la percentuale di spettanza sugli oneri di urbanizzazione secondaria, ed altri benefici, il "gigante" crolla. E a loro non gli va giù! Che siano gli ultimi giorni di Pompei? Da come stanno reagendo (scompostamente), qualcosa si muove. Si aggiunga la mancanza di "vocazioni" (diverse parrocchie sono prive del titolare e funzionano a "supplenze"), la "fedeltà" della maggioranza di cattolici fai da te, ed altre variabili, il resto vien da sé. Come ci ricorda la saggezza popolare: vox populi vox dei.

Postato da mstatus martedì, 20 febbraio 2007 ore 00:42 | Home | Permalink | commenti (3)

Commenti
#1   20 Febbraio 2007 - 10:52
 
ti copio!
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#2   20 Febbraio 2007 - 12:58
 
ti compiatisco
utente anonimo

#3   20 Febbraio 2007 - 14:45
 
Utente anonimo pensa pure quello che ti pare..
Ciao e ripassa quando vuoi!
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